Give It Away - La storia del famoso brano dei Red Hot Chili Peppers

1991: Flea e John Frusciante si divertono a jammare e, dopo aver fatto sentire quel riff a Anthony Kiedis...
Mercoledì, 16 Settembre, 2020
 
Anno 1991. Una volta terminato il tour promozionale dell’album Mother’s Milk, Flea e John Frusciante, rispettivamente bassista e chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, si divertono a jammare con alcuni membri dei Fishbone in un progetto parallelo chiamato H.A.T.E. Durante queste session mettono a punto la parte strumentale di un brano che ritengono adattissimo alla loro band principale. Dopo averlo fatto sentire ad Anthony Kedis, anche il cantante dei Peppers si mostra d’accordo. Anzi, quel riff gli piace talmente tanto che inizia a canticchiarci sopra “give it away, give it away, give it away now”. Quella frase gli ricorda la sua love story con Nina Hagen, la punk rocker tedesca più grande di lui che aveva sempre cercato di dargli “lezioni di altruismo”. All'epoca del flirt, Anthony era un giovane eroinomane cresciuto a Silverlake in una famiglia artistica (suo padre era un attore piuttosto conosciuto, amico di Sonny Bono e di Cher e quest'ultima aveva spesso fatto da baby sitter al piccolo Anthony). La relazione con Nina Hagen era stata significativa per un suo cambiamento. Nel brano ci sono riferimenti all’attore River Phoenix (grande amico di Kiedis che sarebbe morto tragicamente un paio di anni dopo la pubblicazione del brano), a Bob Marley e a diversi argomenti di tipo sessuale. Registrato al The Mansion, lo studio al Laurel Canyon che qualcuno sosteneva fosse stata la residenza di Harry Houdini, e prodotto da Rick Rubin, Give It Away diventa il brano più significativo di Blood Sugar Sex Magik, l'album più importante della carriera dei Red Hot Chili Peppers.
 

Jam Balaya

Riders On The Storm - La storia dell'ultimo brano inciso da Jim Morrison con i Doors
È il dicembre del 1970 quando i Doors sono impegnati nelle registrazioni di "L.A. Woman", ultimo album del gruppo insieme a Jim Morrison...
Turn! Turn! Turn! - I Byrds, Pete Seeger... e l'Ecclesiaste
Siamo nel dicembre del 1965 quando i Byrds pubblicano "Turn! Turn! Turn!".
Silver Thunderbird - Un inno a un'auto leggendaria e ai ricordi di infanzia di Marc Cohn
Nel 1991 Marc Cohn pubblica il suo album di debutto che gli vale un Grammy Award come "Best New Artist". Nel disco c'è una canzone che si chiama "Silver Thunderbird"...
Gimme Some Lovin' - Il giovanissimo Steve Winwood scrive una hit per lo Spencer Davis Group
La storia di "Gimme Some Lovin'", grande successo dello Spencer Davis Group, scritto dall'allora diciassettenne Steve Winwood
Alive - La storia del primo singolo dei Pearl Jam
Estate del 1990: Stone Gossard e Jeff Ament stanno registrando alcuni brani al London Bridge Studio di Seattle...
Gallows Pole - I Led Zeppelin e la loro nuova versione di un vecchio blues
I Led Zeppelin modificano la struttura e creano un arrangiamento originale con tanto di nuovo testo e titolo modificato di un vecchio blues: nasce così "Gallows Pole"
Blues Hand Me Down - L'energia dei Vintage Trouble
"Blues Hand Me Down" è il brano che apre il loro album di debutto ed è un manifesto della loro musica: è come se James Brown e i Led Zeppelin si fossero magicamente fusi insieme...
Flake - Il brano di Jack Johnson impreziosito dalla slide di Ben Harper
Maggio 1999: al Santa Barbara Bowl in California si è appena concluso il concerto di Ben Harper & The Innocent Criminals...
I Walk The Line - Johnny Cash e i suoi buoni propositi ("difficili da attuare" nella vita reale)
"I Walk the Line", "Io rigo dritto": una rock ballad che sarà un brano di successo, anche se per Johnny Cash "rigare dritto" nella vita reale sarà un'utopia…
Jack & Diane - I sogni (infranti) di una coppia di liceali raccontati da John Mellencamp
È il 1982 e John Mellencamp da Seymour, Indiana, si fa ancora chiamare John Cougar.
Crucify - "Il mio cuore è stufo di rimanere incatenato" canta Tori Amos
Con il primo album da solista "Little Earthquakes" arriva il successo per Tori Amos...
Lilac Wine - Dal profumo dei fiori al vino di lillà: una cover (anche) per Jeff Buckley
Tanti, tra cui Jeff Buckley con una versione contenuta nel suo album "Grace" del 1994, hanno interpretato "Lilac Wine", brano composto negli anni '50 dall'attore di Broad

Pagine