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Paolo Conte

Amazing Game
Decca/Universal
Il primo album strumentale nella lunga carriera del cantautore astigiano che il prossimo 6 gennaio compirà ottant'anni
di Leonardo Follieri
16 Novembre 2016
(Foto di Dino Buffagni)
 
Ottant’anni il prossimo 6 gennaio, mentre ne sono trascorsi quarantadue dal primo album.
E non è poco...
 
Quarantadue anni dal suo disco d’esordio e solo adesso è arrivato il suo primo album strumentale. Paolo Conte ha ripescato alcuni brani scritti in periodi diversi per dare vita quindi ad Amazing Game.
“C’è molta scrittura e anche molta improvvisazione” dice l’avvocato di Asti per spiegare in breve un disco pubblicato grazie alla Decca e che esce a due anni di distanza dal precedente Snob.
 
Un album eterogeneo, ma spesso evocativo come un’unica colonna sonora originale. Dai pezzi (ben dodici) scritti su commissione della Regione Liguria in occasione del centenario dalla nascita di Eugenio Montale, ai brani che avrebbero dovuto far parte di una pièce teatrale mai andata in scena (Gli Amici Manichini), fino a Changes All In Your Arms (non più entrata in Razmataz, album del 2000), e a Sirat Al Bunduqiyyah (composta per la pièce teatrale di Corto Maltese).
Sono ventitré le tracce in totale.
E le trame sono spesso riconoscibili ma mai scontate, come ad esempio nel brano iniziale Pomeriggio Zenzero o in P.U.B.S.A.G. (Passa Una Bionda Sugli Anni Grigi) e Rumbomania; altre volte si percepisce meno questo aspetto, come in F.F.F.F. (For Four Free Friends) o in Fuga Nell’Amazzonia In Re Minore, pezzi frutto dell’improvvisazione di cui si parlava prima.
 
Se è vero che Paolo Conte tornerà alla sua canzone al di là dei prossimi impegni live, per ora si può anche attendere, tenendo conto in generale di questi scenari da lui stesso suggeriti, stavolta avvalendosi soltanto della musica.
Anche se per la verità c’è un momento in cui l’avvocato di Asti canta o, per meglio dire, parla: in Tips infatti il cantautore pronuncia di tanto in tanto proprio il titolo del brano, il tutto sempre con la classe innata che lo contraddistingue e che lo rende ancora unico e imprevedibile nel suo genere.
E non è poco...