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Verdena

Verdena Vol 2
Endkadenz Vol. 2
Universal
Un secondo capitolo ancor più insolito rispetto al primo per la band bergamasca
di Leonardo Follieri
21 Settembre 2015
Già si sapeva che il gruppo bergamasco per volere della casa discografica avrebbe partorito questi due fratelli a distanza di sette mesi l'uno dall'altro. Fratelli perché i due volumi di Endkadenz risalgono comunque alle medesime session di registrazione. Fratelli perché per certi versi si somigliano, crescono insieme, ma possono anche vivere di vita propria. Fratelli perché tredici sono i brani del primo e tredici sono pure quelli del secondo disco.
Una suddivisione apparentemente equa, nonostante questa seconda e ultima parte nel complesso risulti comunque differente rispetto alla prima.
 
Tutto in realtà è ancor più libero e fuori da certi schemi precostituiti in Endkadenz Vol. 2. L'approccio lo-fi e rock'n'roll è tanto voluto, quanto ricercato e naturale, ma inizialmente non rende l'ascolto così accessibile.
Lo si capisce sin da Cannibale con quel finale strano e lievemente inquietante. E poi, prima dell'orientaleggiante e ipnotica Identikit si accavallano molteplici sensazioni passando per Dymo, Colle immane e Blu sincero. Di tutto un po' e apparentemente a caso, nonostante i Verdena conoscano la via che stanno imboccando. O nonostante la band bergamasca sappia esattamente dove sta andando a sbattere, come nella ostica Fuoco Amico II (pela i miei tratti) o in Troppe scuse, brano quest'ultimo tra i più immediati. E poi la potente Caleido con finale rallentato e i diversi (almeno quattro) momenti riconoscibili nella semplice Waltz del bounty chiudono un disco ancor più insolito rispetto a Endkadenz Vol. 1.
 
Questo lavoro, però, come spiegato prima, è anche collegato al precedente, anche se lo è in maniera atipica. E allora l'impressione è che i Verdena abbiano esaurito in questo modo un capitolo più lungo della loro vita artistica, cominciato con Requiem del 2007 e chiuso con la nascita di questi ultimi due fratelli. Entrambi dovranno crescere e maturare sia autonomamente che insieme negli ascolti successivi e magari pure nei live. E tale discorso vale soprattutto per quest'ultimo fratello, dal carattere imprevedibile, sempre lì a cambiare bruscamente e ulteriormente le carte in tavola... perché spesso è ancor più fuori da determinate logiche preconfezionate, ma proprio per questo risulta intrigante.
 
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