David Gilmour Live At Pompeii – Un appuntamento da non perdere

I due spettacolari concerti dell’ex Pink Floyd all’ombra del Vesuvio diventano un film nelle sale il 13, il 14 e il 15 settembre
di Leonardo Follieri
08 Settembre 2017
Un grande ritorno dopo quarantacinque anni in un luogo storico per dar vita ad altri due concerti indimenticabili.
 
Nel 1971 nessuno ebbe la fortuna di assistere alla registrazione di Pink Floyd Live At Pompeii, firmato da Adrien Maben e destinato tuttavia a diventare una delle più importanti pellicole rock, un film emozionante che ha fatto viaggiare una generazione nei meandri di un mondo immaginifico. Ma il 7 e l’8 luglio 2016, a quasi mezzo secolo di distanza, l’ex chitarrista dei Pink Floyd, David Gilmour, è tornato all’ombra del Vesuvio, ed è stato il primo artista ad esibirsi nell’antico anfiteatro romano di fronte ad una platea. Non accadeva dai tempi dei gladiatori, quindi da circa 2.000 anni.
 
Il meglio dei due show nell’anfiteatro è stato documentato da Gavin Elder ed è diventato così il film-concerto David Gilmour Live At Pompeii.
Quello che Elder, pochi giorni fa, ha presentato in anteprima a Londra è soprattutto (o soltanto) un ennesimo ma giusto tributo al grande talento di Gilmour (e, naturalmente, dei Pink Floyd).
 
Si parte dalla sala prove di Brighton (siamo quindi sulla costa meridionale dell'Inghilterra, nell’East Sussex).
Si parte cioè dal luogo in cui lo show ha preso forma un po’ alla volta.
E in questo breve momento introduttivo del documentario, Gilmour parla della sua squadra, dei suoi fantastici musicisti e dell’emozione di tornare a suonare a Pompei, “un posto magico, un luogo di fantasmi”.
Con le immagini si giunge poi sul palco dell’anfiteatro, dove le luci e i colori del designer Marc Brickman sono il punto di forza e incorniciano i brani storici della carriera del chitarrista, compresi quelli dei suoi due album solisti più recenti, Rattle That Lock e On An Island.
In scaletta anche What Do You Want From Me – impossibile non ricordare Richard Wright – ma anche The Great Gig In The Sky, raramente proposta da Gilmour in versione solista. Non mancano poi Wish You Were Here o Comfortably Numb, mentre il richiamo al live del 1971 con i Pink Floyd passa attraverso le note di One Of These Days. E l’entusiasmo del pubblico, già in visibilio, raggiunge il livello massimo su una potente Run Like Hell, eseguita quasi verso fine live e con tanto di fuochi d’artificio.
Le inquadrature dall’alto offrono una panoramica suggestiva del contesto in cui si è tenuto un evento più che memorabile. Lo sguardo di Gilmour sembra impassibile, la sua voce e le sue chitarre appaiono perfettamente a proprio agio. La band che lo accompagna diventa protagonista insieme all’ex Pink Floyd, ritagliandosi equamente le parti per “sostituire”, anche con la voce, lo storico gruppo di Gilmour. Non è un caso allora che su quel palco siano presenti e si possano ascoltare musicisti del calibro di Chester Kamen, Greg Phillinganes o Chuck Leavell, giusto per citare alcuni nomi.
 
L’appuntamento al cinema è per il 13, 14 e 15 settembre (l’elenco completo delle sale su www.nexodigital.it), senza pregiudizi o aspettative, ma con la consapevolezza che quello a cui si assiste è un grande spettacolo.
David Gilmour Live at Pompeii uscirà inoltre per Columbia Records il prossimo 29 settembre in diversi formati (doppio cd, blu-ray, doppio dvd, doppio cd più blu-ray deluxe edition boxset e boxset da 4 lp).
 
Un grande ritorno dopo quarantacinque anni in un luogo storico per dar vita ad altri due concerti indimenticabili… ma stavolta con un pubblico letteralmente contagiato da quello stato di calma apparente di un artista unico come David Gilmour.