I Flaming Lips trovano una (bizzarra) soluzione per tornare a suonare dal vivo

Dopo varie apparizioni in tv, un concerto nelle bolle nella natia Oklahoma City per i Flaming Lips
di Luca Golfrè Andreasi
17 Ottobre 2020
Concerti e Covid-19: due concetti che purtroppo paiono posizionati sempre più su due rette parallele senza possibilità di incrociarsi, ma non per i Flaming Lips. La rock band statunitense sta provando infatti ad elaborare una soluzione tanto bizzarra, quanto geniale.
Il 12 ottobre 2020 i Flaming Lips hanno tenuto allora un concerto nella natia Oklahoma City dove sia ogni membro del pubblico che i componenti del gruppo erano inglobati in una grande bolla di plastica protettiva, grande abbastanza per respirare (ovviamente), così come per ballarci dentro con agio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Yessss!!! Last night at @criterionokc !!! Thank you ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

Un post condiviso da Wayne Coyne (@waynecoyne5) in data:

 
La soluzione delle bolle sta diventando una sorta di marchio distintivo per i Flaming Lips: già lo scorso giugno infatti si sono esibiti al Late Show di Stephen Colbert adottando lo stesso tipo di protezione sia per loro che per i pochissimi ospiti nello studio televisivo, poi a luglio li abbiamo potuti ammirare all'interno di questi singolari involucri nel video di Dinosaurs On The Mountain, ancora a settembre è stata la volta dell'ospitata al Tonight Show di Jimmy Fallon senza fan presenti, e infine, qualche giorno fa, Wayne Coyne e soci sono apparsi all'interno delle bolle per il loro Tiny Desk (Home) Concert anche in tale occasione senza pubblico.
 
Dopo il successo ottenuto, insomma, la band ha scelto di riproporre la trovata delle bolle per un pubblico di 100 persone al Criterion di Oklahoma City, e chissà se sarà possibile applicare su larga scala questa eccentrica e peculiare idea o se potrà essere quantomeno una soluzione temporanea, vista la difficile convivenza del binomio Concerti/Covid-19.