James Taylor pubblica "Over The Rainbow – The American Standard EP"

Un EP a sorpresa con tre autentici classici per James Taylor
21 Novembre 2020
(Foto di Norman Seeff)
 
James Taylor pubblica a sorpresa tre tracce inedite: i brani sono contenuti in Over The Rainbow – The American Standard EP, seguito del suo album American Standard (qui la nostra recensione), pubblicato all'inizio di quest'anno. L'EP – in versione digitale – contiene tre particolari interpretazioni di autentici classici: Over The Rainbow (da Il mago di Oz) di Harold Arlen e Yip Harburg, I've Grown Accustomed To Her Face (da My Fair Lady) di Frederick Loewe e Alan Jay Lerner e Never Never Land, scritto da Jules Styne, Betty Comden e Adolph Green per il musical Peter Pan del 1954.
 
“Sono così contento che queste tre canzoni vengano diffuse al pubblico – ha dichiarato James Taylor. – Abbiamo inciso più di quanto potesse andare bene per l'album ‘American Standard’: il che ha fatto felice il dipartimento della promozione, che ha trovato il modo di utilizzare le tre tracce in più, dando loro loro – grazie al digitale – l'esposizione che meritavano.
 
La mia versione per voce e chitarra di ‘Over the Rainbow’ ha due aspetti che meritano di essere sottolineati. Innanzitutto riprende l'introduzione originale – cosa rara, a dispetto del fatto che la canzone sia tanto popolare – e in più si basa su di un arrangiamento molto ricco sul piano armonico, forse il più complesso fra quanti io ne conosca.
 
‘I've Grown Accustomed To Her Face’ viene da uno dei dischi preferiti dai miei genitori, la versione di ‘My Fair Lady’ interpretata dal cast originale. ‘... damn, damn, damn, damn, damn... I've grown accustomed to her face...’ Henry Higgins con riluttanza deve riconoscere a se stesso di amare Liza Doolittle. Stuart Duncan suona magnificamente il violino con un'accordatura ribassata.
 
Un altro album molto amato nella collezione dei miei genitori era ancora una volta un'incisione realizzata dal cast originale di un musical di Broadway: ‘Peter Pan’, con Mary Martin. Ecco quindi la mia versione dell'idilliaco ‘Never Never Land’.
 
Grazie dell'ascolto..."