Pink Floyd, 25 anni dal concerto di Venezia

Non un'esperienza felice per la Serenissima, ma sicuramente un grande evento che si aggiunge ai tanti momenti significativi della carriera del gruppo
Di Leonardo Follieri
15 Luglio 2014
Nel 1983 esce The Final Cut. Poi due anni dopo Roger Waters abbandona ufficialmente la band.
Di fatto i Pink Floyd si concedono una lunga pausa, prima di tornare nel 1987 con A Momentary Lapse Of Reason. Dopo la pubblicazione di tale album inizia per la band un lunghissimo tour sino all'estate dell'89. La data, però, che nessuno si sarebbe mai aspettato è quella del 15 luglio 1989 a Venezia, sul Canal Grande, su una piattaforma ormeggiata davanti a Piazza San Marco.
Il live è in versione ridotta per questioni organizzative e per esigenze televisive. I Pink Floyd suonano infatti per 90 minuti dinanzi a 200mila persone giunte presso la location unica, creata apposta per l'occasione. I Paesi collegati con l'evento sono più di venti, 100 milioni sono gli spettatori stimati.
 
Salgono sul palco David Gilmour (chitarre e voce) Richard Wright (tastiere e voce) Nick Mason (batteria e percussioni) Jon Carin (tastiere, sintetizzatore e voce) Tim Renwick (chitarre) Guy Pratt (basso e voce) Scott Page (sax) Gary Wallis (percussioni) Rachel Fury (cori) Durga McBroom (cori) e Lorelei McBroom (cori).
 
La scenografia (come sempre) è imponente e in scaletta, come si può notare qui di seguito, ci sono anche alcuni dei pezzi più famosi di The Dark Side Of The Moon, Wish You Were Here e The Wall: 1. Shine On You Crazy Diamond 2. Learning To Fly 3. Yet Another Movie 4. Round And Around 5. Sorrow 6. The Dogs Of War 7. On The Turning Away 8. Time 9. The Great Gig In The Sky 10. Wish You Were Here 11. Money 12. Another Brick In The Wall 13. Comfortably Numb 14. Run Like Hell.
 
A 25 anni di distanza da quella serata insolita, due fan dei Pink Floyd - uno di Conegliano (TV) ed uno di Padova - hanno voluto ricordare quel concerto con una mostra.  A Venezia, infatti, presso l'ex Chiesa di Santa Marta (fino al 26 ottobre, ore 10-18, ingresso 10 euro), Gianluigi Soldi e Alberto Durgante, con l'associazione Floydseum, hanno deciso di rimembrare quella che loro chiamano The Night Of Wonders.
In esposizione ci sono duecento oggetti, di cui 150 scatti, la maggior parte inediti, firmati tra gli altri da Gille Furmanovsky, Vision e Guido Harari. C'è poi spazio per ritagli di giornali e alcuni disegni originali per il film The Wall, oltre che per i martelli luminosi di Marco Lodola.
 
La Serenissima non riuscì ad accogliere davvero i fan di una delle più grandi rock band del mondo e, anzi, si ritrovò messa in ginocchio dai volumi alti del mega impianto floyidiano. E poi si ritrovò incapace di salvaguardare i suoi monumenti e i suoi palazzi antichi.
 
Insomma, non fu un'esperienza felice per la città di Venezia, ma sicuramente fu un grande evento che si aggiunge ai tanti momenti significativi della carriera dei Pink Floyd.