Woodstock 50 non si farà

Ufficiale l'annullamento delle celebrazioni del grande Festival di Woodstock
di Leonardo Follieri
01 Agosto 2019
Niente Woodstock 50. È ufficiale. Mancano pochi giorni al cinquantesimo anniversario del Festival di Woodstock e la notizia è che le celebrazioni della storica manifestazione sono state annullate. “Ci rende tristi che una serie di imprevisti abbia reso impossibile mettere in piedi il festival che avevamo immaginato con il grande line-up che avevamo previsto e il coinvolgimento sociale che avevamo annunciato” ha dichiarato Michael Lang, storico organizzatore anche dell'evento del 1969.
 
Nemmeno la nuova location scelta, il Merriweather Post Pavilion nel Maryland in luogo di Watkins Glen prima e Vernon Donws poi entrambi nello stato di New York, o la possibilità di assistere gratuitamente all’evento hanno reso possibili le celebrazioni. Troppo tardi. La vicenda è stata lunga e travagliata e si è trascinata persino in tribunale. Tante le tappe che hanno portato all’annullamento della tre giorni in programma dal 16 al 18 agosto, dalla perdita dei finanziatori alle rinunce di tanti artisti come Black Keys, Racounters, Santana, Lumineers che si sono aggiunte a quelle di molti altri. Da qui la decisione di Michael Lang di liberare gli artisti dai vincoli contrattuali.
 
Si terrà invece l’evento organizzato da Live Nation a Bethel, stato di New York, dove si tenne il Woodstock di 50 anni fa. Si tratta di una serie di concerti che non hanno nulla a che fare con le celebrazioni ufficiali della tre giorni di pace, amore e musica e sul palco si avvicenderanno tra gli altri Ringo Starr, Edgar Winter, Santana, Doobie Brothers, John Fogerty e Tedeschi Trucks Band. "L'inaugurazione" spetta però il 15 agosto ad Arlo Guthrie, figlio di Woody che si era esibito anche nella storica edizione del '69, e che presso lo spazio dell'ormai celebre fattoria di Max Yasgur sarà protagonista di un concerto, dopo del quale sarà proiettato il film di Michael Wadleigh che vinse l’Oscar come miglior documentario e che vedeva un allora sconosciuto Martin Scorsese come assistente alla regia e al montaggio.
Dunque Woodstock 50 o meno, la pellicola uscita nel 1970 rimane ancora una volta la migliore testimonianza di un evento talmente leggendario da risultare irripetibile.