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Black Rebel Motorcycle Club

Wrong Creatures
Vagrant Records
Una luce in fondo al tunnel: i Black Rebel Motorcycle Club sono tornati
di Luigi Maffei
05 Febbraio 2018
Un ronzio in lontananza che cresce di secondo in secondo. Da una galleria buia, delle luci fanno capolino. Rombi di motociclette si fanno sempre più forti, ed eccoli sbucare i ribelli su due ruote, pronti a riprendersi la scena musicale rock. Con le loro giacche di pelle, pronti a sparare il loro sound fatto di shoegaze sporcato di rock ‘n’roll. Rieccoli i californiani Black Rebel Motorcycle Club, dopo un periodo buio che stava per compromettere la loro ventennale carriera. La delicata operazione al cervello subita dalla batterista Leah Shapiro e la depressione che ha colpito il bassista Robert Levon Been hanno costretto il gruppo ad annullare il tour di Specter at the First nel 2014. «È una macchina impazzita, può risucchiarti completamente, siamo stati in tour finché le gomme non sono esplose e il cervello di Leah non ha cominciato ad uscirle dalla testa - ha spiegato Been. - Io ho combattuto con la depressione e anche la testa di Pete ha avuto di problemi».
A sancire il ritorno dopo questi anni bui, il disco Wrong Creatures. Un lavoro che risente delle vicissitudini personali della band. «Ho cominciato a scrivere molto sulla morte - ha affermato Heyes - a discutere con la morte. Anche se suona molto scuro, per me è dark humor».
 
Anticipato dal singolo Little Thing Gone Wrong, l’ottavo lavoro in studio del trio losangelino non si discosta dai precedenti album: dodici tracce in cui i suoni distorti e quelli dilatati delle chitarre si sposano bene con il cantato di Hayes e l’energia della Shapiro dietro i tamburi. Dopo l’iniziale, strumentale e oscura DFF, Spook dà una notevole scarica di vivacità, preceduta dalla danzante e sensuale King of Bones, con un ritornello finale che entra in testa e non esce più (“You're gonna skin it all down to the ground”). Se la ballata Echo sembra uscita da The Bends dei Radiohead, Ninth Configuration e Question of Faith richiamano le atmosfere di un gruppo troppo spesso associato ai BRMC, i Jesus and Mary Chain. La sporca e lasciva Little Thing Gone Wrong fa da apripista ai brani migliori del lotto: la psichedelica Circus Bazokoo, Carried from the Star, con i suoi suoni languidi di chitarra e la conclusiva All Rise, con tanto di piano e violoncello a disegnare una melodia dal sapore romantico.
 
Coerenti fino al midollo con la loro filosofia sonica, i BRMC sono ritornati in forma, pronti a macinare chilometri in sella alle loro motociclette. Siete pronti per il viaggio?