Recensioni Album

La lunga pausa (cinque anni) giova al folksinger inglese, tonificato nella voce e nello spirito. È essenziale il tocco americano del produttore Joe Henry e dei suoi musicisti
Appunti di viaggio narrativi e sonori tra ribellione civile e ipotesi di speranza, folk urbano e country bastardo
Un album solare, pieno di energia positiva, e di ospiti: Paul McCartney, Steve Winwood, J.J. Cale, Taj Mahal
La veste musicale è mainstream, i testi ragionano sulla decadenza dei nostri tempi. De André si riconcilia con la figura del padre, con se stesso, col mondo?
Una ragazza bianca sudafricana s’interroga in musica sulla storia del proprio Paese. Ne esce un’opera di cantautorato indie pop densa di significati e racconti
Sam Beam recluta un gruppo di sciccosissimi musicisti di estrazione jazz per raccontare le storie di due ragazzi alle prese con una specie di viaggio ideale per l’America. Il suo disco più diretto e sofisticato
Tra il gusto melodico di Paul McCartney e l’irresistibile malinconia di Don Williams. Uno dei suoi album migliori
Jay Farrar impara a suonare la pedal steel, si immerge nel sound di Bakersfield e rivitalizza la tradizione della honky tonk music
L’omaggio ai pianisti blues del tastierista americano legato agli Stones. Con un “duello” fra Keith Richards e John Mayer
Il lato oscuro dell’amore. Matthew Houck l’ha visto da vicino, ed è rimasto sfigurato. Ce lo racconta in uno dei suoi migliori album
Negli studi dove nacque la stella di Al Green, uno degli architetti dell’A.O.R. dei ’70 torna alle radici soul e blues
Va a Nashville a registrare con Buddy Miller e se ne esce a sorpresa con un disco dalle lievi venature funk. Senza mai allontanarsi dal suo inimitabile stile

Pagine