Recensioni Album

Con il grezzo ma insostituibile metronomo dei Crazy Horse a segnare il tempo, il songwriter canadese ritrova l’entusiasmo di un tempo e spreme la sua Old Black fino all’ultima goccia rock
Il cantante dei Death Cab For Cutie entra nel club dei songwriter americani
«Deve essere funky», ha preteso Donald Fagen. E così è stato: funk elegante in un prezioso gioco di equilibri strumentali
L’irlandese usa soul, jazz e blues per raccontare di crisi economica e misticismo. Del resto è nato per cantare: non ci sono piani B
Riallacciano i rapporti con Steve Lillywhite e pubblicano un disco pieno di brillanti tessiture elettro-acustiche. Il messaggio? Amore e consapevolezza. Disponibile per ora su Internet e d’importazione
Ispirati dai duetti fra Dirty Projectors e Björk, Byrne e Clark inventano un disco pop basato sui colori intensi degli ottoni. Estroso, eppure famigliare
Più cantautore che chitarrista, Knopfler condensa in un doppio tutte le sue passioni, dal folk irlandese al blues americano, mai così presente nel suo repertorio
Parti vocali fulminanti. Strumentazione essenziale. Testi generazionali. Ma soprattutto, grandi canzoni. Sono i nuovi Projectors: il carattere sperimentale lascia spazio a una scrittura più diretta
Un doppio album live esplosivo. Un entusiasmante viaggio sonoro, mentale e spirituale sulle vie salvifiche della musica
Young perpetua il processo evolutivo del folk a modo suo, dando una manciata di brani tradizionali in pasto al suo Cavallo Pazzo
Una raccolta di dediche a figure del passato remoto e del presente che hanno lasciato un segno nell’animo di Smith. Con dentro un pezzo d’Italia...
Steven Wilson dei Porcupine Tree incontra Mikael Akerfeldt degli Opeth. Atmosfere gotiche, disturbanti, fosche: progressive “eretico”

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