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Bob Mould

Milano, Magazzini Generali
14 ottobre 2016
Un live forte e devastante per l'ex Hüsker Dü
di Leonardo Follieri
15 Ottobre 2016
Ritmo serrato. Non c’è tempo di fermarsi e di respirare. Di fatto cioè non c’è stata mai una pausa... ma c’è stata tantissima energia.
Questo in sintesi il live di ieri ai Magazzini Generali con Jason Harducy al basso e Jon Wurster alla batteria; alla voce e alla chitarra “ha diretto” Bob Mould.
 
Un concerto senza fronzoli quello di ieri ai Magazzini Generali per l’ex Hüsker Dü. Bob Mould ha ripreso diversi brani proprio dal repertorio della sua storica band hardcore punk per comporre la scaletta della serata e infatti è partito subito con Flip Your Wig, Hate Paper Doll e I Apologize tutti d’un fiato uno di seguito all’altro. L’atmosfera si sarebbe potuta fare nostalgica rispetto alla mancata reunion di cui si è tanto parlato e della quale si continuerà forse sempre a parlare, ma di fatto non c’è stato neanche il tempo di pensare a tutto ciò. Ottimi spunti pure dal periodo degli Sugar (l’altro gruppo fondato successivamente da Mould) e non poteva mancare quindi If I Can’t Change Your Mind.
Sorprendente invece la decisione di tenere fuori dalla setlist un brano come Voices In My Head dall’ultimo album solista Patch The Sky, ma un buon impatto l’ha avuto anche Hold On.
E peccato inoltre che l’unico momento ballad del concerto sia stato solo quello di Hardly Getting Over It (sempre “ripescata” dal periodo Hüsker Dü).
 
Bob Mould in definitiva ha puntato tutta sulla potenza e la scelta è più che legittima se si intende concentrare il tutto in un’ora e mezzo forte e devastante.