Tu sei qui

Brunori Sas

Milano, Alcatraz
2 marzo 2017
Il cantautore calabrese ha portato e continua a portare sul palco la naturale evoluzione di chi è cresciuto e continua a crescere, rimanendo fedele alla sua semplicità
di Leonardo Follieri
03 Marzo 2017
La consapevolezza di crescere insieme al pubblico che conosce praticamente a memoria tutto quello che canti.
 
Risiede qui la forza di Dario Brunori, in arte Brunori Sas. Un Alcatraz sold out per la tappa di Milano del cantautore calabrese diventa il luogo ideale per cantare a squarciagola e in maniera liberatoria, come fanno spontaneamente i presenti e come chiede in maniera scherzosa l’artista stesso dopo i primi due pezzi.
Qualche minuto prima delle dieci è tempo di iniziare. Brunori e il suo gruppo prendono possesso del palco e la magia parte proprio da «Te ne sei accorto sì», parole con cui inizia il primo brano in scaletta, La verità, e con le quali i fan iniziano a cantare. I pezzi tratti dal nuovo album A casa tutto bene, il quarto in studio, sono i primi ad essere protagonisti all’interno del live, ma c’è spazio anche per diversi momenti del recente passato, a partire da Come stai, brano che il cantautore dedica al padre.
La band segue ottimamente Dario Brunori, anche se lui e soprattutto le sue parole da cantare sono gli elementi più in evidenza di tutto il live. I pezzi di A casa tutto bene sono quelli con un suono meno scarno, anche se in generale non propongono assoli o particolari virtuosismi Simona Marrazzo (cori, synth, percussioni), Dario Della Rossa (pianoforte, synth), Stefano Amato (basso, violoncello, mandolini), Mirko Onofrio (fiati, percussioni, cori, synth) Massimo Palermo (batteria, percussioni) e Lucia Sagretti (violino).
Si distinguono ancora i brani del vecchio repertorio con il cantautore al piano per intonare prima Arrivederci tristezza e subito dopo Una domenica notte. Il concerto più avanti non finirà con Don Abbondio e Rosa sempre dall’ultimo album, ma si allungherà con i bis: ed ecco allora Guardia ’82, Kurt Cobain e Secondo me.
 
«Paura e amore sono i motori che guidano la nostra esistenza» dice a un certo punto del live Brunori, un artista che ha portato e che continua a portare sul palco la naturale evoluzione di chi è cresciuto e continua a crescere, rimanendo fedele alla sua semplicità.
La stessa semplicità che ha conquistato (e che continua a conquistare) il pubblico in questi anni.
 
 
Scaletta concerto:
 
La verità
L’uomo nero
Canzone contro la paura
Lamezia Milano
Colpo di pistola
La vita liquida
Come stai
Le quattro volte
Fra milioni di stelle
Pornoromanzo
Lei, lui, Firenze
Arrivederci tristezza
Una domenica notte
Il costume da torero
Sabato bestiale
Don Abbondio
Rosa
 
BIS
Guardia ’82
Kurt Cobain
Secondo me

 
 
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