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Bryan Ferry

Cape Town, Sudafrica, Grand West Arena
14 febbraio 2019
Il nuovo tour mondiale di Bryan Ferry è soprattutto una grande celebrazione della musica dei Roxy Music e una lezione di stile che non accenna a perdere il suo fascino
di Alessandro De Maddalena
03 Aprile 2019
In questo periodo si parla molto di Bryan Ferry, a partire dall'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame dello scorso 29 marzo con i suoi Roxy Music. Per l'occasione il gruppo si è riunito a otto anni di distanza dall'ultimo concerto insieme e ha proposto dal vivo alcuni brani storici al Barclays Center di Broooklyn a New York. Grande assente della serata Brian Eno.
L'altra notizia, che in questo caso riguarda direttamente l'Italia, è che Bryan Ferry sarà protagonista di un'unica data in Italia: il concerto dell'ex frontman dei Roxy Music avrà luogo infatti il prossimo 13 aprile in Piazza Cavour a Foggia nell'ambito del Medimex. L'evento è gratuito ed è un'ulteriore tappa di un tour mondiale iniziato lo scorso 14 febbraio a Cape Town, del quale qui di seguito vi proponiamo la recensione ed alcune foto della serata a cura di Alessandro De Maddalena, che ringraziamo per il suo contributo:
 
"Il 14 febbraio 2019 è partito dal Sudafrica il nuovo tour mondiale di Bryan Ferry, con un concerto tenutosi a Città del Capo. Per l'occasione, la bella sede, Grand West Arena, ha registrato il tutto esaurito, gremita da 5000 spettatori entusiasti. Ferry e la sua band hanno eseguito in totale 24 brani spaziando lungo una carriera cinquantennale condensata in un'ora e quaranta minuti di grande musica. Sul palco ad accompagnare Ferry c'era una band di altissimo livello, comprendente Chris Spedding alla chitarra, Jorja Renn al sassofono, clarinetto e tastiere, Marina Moore alla viola e violino, Jerry Meehan al basso, Luke Bullen alla batteria, Richard Cardwell alle tastiere, Aleysha Lei e Hannah Kemoh ai cori.
 
La scaletta ha incluso soprattutto tanti classici dallo straordinario repertorio dei Roxy Music, a partire dal pezzo che ha aperto il concerto, The Main Thing, sino a quello che l'ha concluso, Editions Of You. Il desiderio di celebrare la band storica di Ferry è forse anche motivato dal fatto che i Roxy Music verranno introdotti nella Rock And Roll Hall Of Fame a fine marzo. Si sono così ascoltate Ladytron, Re-Make/Re-Model, If There Is Something, tratte dall'album Roxy Music; In Every Dream Home a Heartache e Editions of You, prese dal celebre For Your Pleasure; Out Of The Blue, Casanova, Bitter-Sweet, dall'album Country Life; la classica Love Is the Drug, tratta da Siren; Stronger Through the Years da Manifesto; Oh Yeah e My Only Love da Flesh and Blood; non poteva mancare anche l'album Avalon, che resta tutt'oggi l'ultimo lavoro da studio dei Roxy Music, che è stato egregiamente rappresentato dalle splendide The Main Thing, More Than This e Avalon. Da notare che More Than This è stata eseguita nella classica versione full band, e non soltanto per piano e voce come Ferry era solito eseguirla negli anni recenti. L'affascinante If There Is Something è stata impreziosita da uno splendido assolo di sax della bravissima Jorja Renn, che ne ha fatto uno dei momenti migliori dello spettacolo. Si sono potute ascoltare anche Virginia Plain e l'immancabile Jealous Guy, cover del celebre brano di John Lennon che è da quasi 40 anni una presenza stabile e sempre graditissima nei concerti di Ferry.
Non sono mancati anche alcuni dei brani più significativi della sua produzione solista, privilegiando in particolar modo l'album Boys and Girls, dal quale sono state eseguite Slave to Love, Don't Stop The Dance, A Waste Land e Windswept. Da Bête Noire si sono potute ascoltare il brano omonimo e Zamba. Verso il finale la formidabile Let's Stick Together ha trascinato il pubblico entusiasta in piedi a ballare. Ha sorpreso la macanza totale di brani dagli album di tutto riguardo che Ferry ha realizzato nel corso degli anni 2000, ossia Frantic, Dylanesque, Olympia e Avonmore.
 
Lo spettacolo al quale si è assistito è la testimonianza che malgrado il trascorrere degli anni, la musica raffinata e la presenza scenica di Bryan Ferry mantengono intatto il loro fascino."