Tu sei qui

Mark Knopfler

Lucca, Piazza Napoleone
19 luglio 2013
L'ex "sultano del rock" trasporta un’intera piazza nelle lande scoto-irlandesi. Ma la scaletta è oramai prevedibile
Di Alessandra Sandroni
24 Luglio 2013

Passeggiando per le stradine del centro storico lucchese sembra una sera come un’altra: intorno si sentono solo il peso dell’afa e lo sforchettare frenetico dei turisti nei ristoranti e nelle pizzerie. Eppure a guardare con più attenzione c’è qualcosa di diverso. Un insolito silenzio alberga dentro le mura, i passanti sembrano dirigersi tutti dalla stessa parte e a chi è entrato in Piazza Napoleone venerdì 19 luglio è parso di aver messo piede in un mondo parallelo. Perché in effetti non è una sera come un’altra e a ricordarcelo è l’ingresso sul palco dell’ex Dire Straits e della sua band che fanno confluire l’agitazione generale in un liberatorio boato di gioia.

L’attesissimo appuntamento del Lucca Summer Festival che ha riportato in Toscana l’amato chitarrista scozzese ha visto aprire il concerto con What It Is e due brani tratti dal suo ultimo lavoro Privateering. Accompagnato da Glenn Worf al basso, Richard Bennett alla chitarra, Guy Fletcher alle tastiere, Jim Cox al pianoforte e Ian Thomas alla batteria, con l’ausilio di Michael McGoldrick e John McCusker rispettivamente per flauti, cornamusa e violino, Mark Knopfler e la sua band hanno colorato la serata di sonorità celtiche ripercorrendo la sua carriera da solista e non solo.

Romeo And Juliet, Telegraph Road e So Far Away sono i soli tre brani che il musicista ha ripescato dal suo repertorio con i Dire Straits, per il disappunto dei tanti che fino alla fine hanno sperato di sentire intonare anche Tunnel Of Love o Sultans Of Swing dalla scintillante Stratocaster del nostro. Poco male, nonostante la sentita mancanza di qualche grande classico per un’ora e mezza il sound di Knopfler e le contaminazioni di sonorità irlandesi e scozzesi hanno stregato tutti salutando sulle note di Going Home: Theme From Local Hero un pubblico estasiato.