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Nothing But Thieves

Milano, Fabrique
10 novembre 2018
La band di Conor Mason è tornata a Milano per un’unica data al Fabrique
di Melanie Gemelli
13 Novembre 2018
Il loro nuovo EP è uscito qualche settimana fa e si intitola What Did You Think When You Made Me This Way? ed è un’ulteriore conferma di quello che è il sound dei Nothing But Thieves. A quasi un anno dal sold out al Magnolia, Conor Mason e soci sono tornati in Italia, facendo uno show che ha mantenuto fede alle aspettative del pubblico.
 
La band dell’Essex sta cavalcando l’onda del successo di Broken Machine ed è tornata in Italia per la seconda volta. In un Fabrique al limite del sold out, a dare il via al live ci pensano i francesi The Blackmordia e gli inglesi Deaf Havana. Il set di entrambi è stato molto breve ma efficace.

Dopo quasi 40 minuti di attesa dalla fine del live dei Deaf Havana si spengono le luci. Il palco è praticamente spoglio ma è finalmente il momento dei Nothing But Thieves, che piuttosto che dare spazio a convenevoli e parole, lasciano che sia la loro musica a parlare per loro: si parte con la traccia che apre il disco, I Was Just a Kid seguita da Ban All the Music. Sin dai primi pezzi la band dimostra di essere in forma, le linee di basso e la batteria sono prepotenti mentre la voce di Conor Mason è protagonista assoluta. Il gruppo ha un’energia esuberante, gli arrangiamenti non passano inosservati e la cosa che merita assolutamente un plauso è la sensibilità dei testi e il cantato in falsetto. Conor canta la solitudine esistenziale di chi non riesce a gestire le relazioni sociali ed esterna le frustrazioni che affliggono la sua generazione.

Nonostante la giovane età del quintetto inglese, il pubblico è variopinto: dalla mamma con figli al seguito, all’uomo d’affari in giacca e cravatta. Questa è la vera potenza della band. Convince tutti ed è in grado di far saltare, coinvolgere e divertire i fan.
Il live scorre dritto, tra brani nuovi e vecchi ed è assolutamente impossibile non soffermarsi sulla versione speciale, così l’ha definita Conor, di Particles, che i presenti cantano a squarciagola. Si va avanti con If I Get High e Trip Switch, singolo con cui la band qualche anno fa si presentò al grande pubblico per poi chiudere con Sorry, il secondo singolo estratto dal fortunatissimo Broken Machine.
Giusto 3 minuti di pausa e la band saluta Milano e il suo pubblico con Afterlife, Itch e la potentissima Amsterdam perchè alla fine, non poteva esserci un arrivederci migliore.
 
I Nothing But Thieves sono sicuramente da tenere d’occhio perché sono destinati ad andare lontano. Trovare un difetto al live è difficile, sicuramente sono stati penalizzati da suoni non all’altezza della situazione. In certi brani la voce è stata completamente assente, in altri troppo presente. Un peccato, perché che questo gruppo di ragazzi dell’Essex sia capace di grandi cose è assolutamente chiaro a tutti.

 

Scaletta:
 
I Was Just a Kid
Ban All the Music
Wake Up Call
Soda
Broken Machine
Take This Lonely Heart
I’m Not Made by Design
Live Like Animals
Number 13
You Know Me Too Well
Particles
If I Get High
Trip Switch
Forever and Ever More
Sorry
 
Afterlife
Itch
Amsterdam