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Ray Davies

Londra, Royal Festival Hall
9 settembre 2014
L’ex frontman dei Kinks festeggia i 50 anni di “You Really Got Me” (reunion o meno)
Di Francesco Taranto
17 Settembre 2014
“Tonight’s a celebration” lo ripete molte volte Ray Davies durante il concerto in una Royal Festival Hall al completo. La festa è per i 50 anni dall’uscita di You Really Got Me, il singolo che ha cambiato per sempre la carriera dei Kinks ma anche la storia del rock. Tra i tanti eventi celebrativi di quest’anno (come la ristampa dell’album del 1970 Lola vs Powerman and the Moneygoround e l’annuncio di un box di 139 brani in uscita a novembre) ci sono stati anche tre concerti di Ray Davies con repertorio di classici dei Kinks. E proprio l’autore della maggior parte dei brani del celebre gruppo inglese è il protagonista della serata, supportato dalla sua nuova band.
 
La partenza è folgorante, con I Need You, Where Have All The Good Times Gone e I’m Not Like Everybody Else, quest’ultima in particolare una B-side divenuta poi un classico amatissimo dai fan. Ray, 70 anni compiuti a giugno, per forza di cose non è quello di un tempo e appare un po’ affaticato, soprattutto vocalmente con alcune stonature. Ma la capacità di intrattenere il pubblico è rimasta intatta, così come i suoi grandi classici. Si siede per cantare la celebre Sunny Afternoon, che a breve darà il titolo anche ad un musical londinese con musiche dei Kinks. “La cosa bella di questi show celebrativi è che posso anche sedermi” dice scherzando, prima di regalare al pubblico una Dedicated Follower of Fashion cantata in stile Johnny Cash. In scaletta, oltre ai classici (Victoria, Dead End Street, Tired Of Waiting For You), ci sono diverse chicche per i fan della vecchia guardia (Misfits, 20th Century Man, Low Budget). “Voglio suonarvi anche alcune canzoni nuove tratte dal mio ultimo libro Americana” annuncia Ray “ma non le ho ancora registrate, quindi andremo avanti con i classici”. In realtà nel live c’è spazio anche per due brani nuovi (I Heard That Beat Before e Rock ‘n’ Roll Cowboys), ispirati alle esperienze di vita on the road di Ray e alla difficoltà di mantenere delle relazioni stabili. L’ex leader dei Kinks continua ad alternare brani storici a momenti di parlato con il pubblico, regalando anche attimi di commozione quando dedica Come Dancing alla sorella da poco scomparsa o nell’esecuzione della splendida ballata Celluloid Heroes. Il gran finale non può che essere affidato a You Really Got Me, durante la quale persino il compostissimo pubblico inglese si riversa sotto il palco. Ma non è tutto: a concludere lo show ci pensano Waterloo Sunset (classico intramontabile, soprattutto a Londra) e infine Lola cantata a squarciagola da tutti i presenti.
 
Si rincorrono le voci su una possibile reunion dei Kinks al completo, ma lo stesso Ray ha specificato che avverrà solo con la partecipazione del fratello Dave. Dal canto suo, l'ex frontman della band inglese saluta il pubblico visibilmente commosso, anche perché, a 50 anni dai suoi primi successi, ha potuto comunque festeggiare di fronte al pubblico della sua città natale.
 
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