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Simple Minds

Milano, Teatro degli Arcimboldi
27 aprile 2017
La band scozzese mantiene la vitalità dei suoi brani originali (più qualche sorpresa) anche nel live acustico
di Francesco Taranto
28 Aprile 2017
Il rapporto tra i Simple Minds e l’Italia è sempre idilliaco, non solo per la casa in Sicilia di Jim Kerr e il suo grande amore per il nostro Paese (testimoniato dai tanti momenti parlati in italiano durante il concerto), ma anche perché il pubblico accoglie ogni show con un grandissimo calore. È stato così anche per questo mini tour di sei date (Torino, Ancona, Roma, Bologna, Firenze e Milano) che fa parte della serie di performance in acustico per il 2017.
 
Abbiamo seguito l’ultima serata in un Teatro degli Arcimboldi esaurito, anticipata da un’ottima esibizione acustica di KT Tunstall. Jim Kerr promette fin da subito che, nonostante sia un concerto acustico, non si tratta di “bongos on the beach” o una sorta di MTV unplugged con candele e sedie, bensì di un’esibizione energica come sempre. E la promessa viene mantenuta grazie alla grande energia della sezione ritmica (soprattutto Cherisse Osei alla batteria) e al trio di chitarristi, tra cui lo storico membro Charlie Burchill.
La scaletta è composta soprattutto dagli arrangiamenti acustici dell’ultimo disco (Simple Minds Acoustic), dove sono stati rielaborati grandi classici come New Gold Dream, Glittering Prize, Waterfront Someone Somewhere In The Summertime.
È un peccato che alcuni pezzi presenti nel disco (la bella versione di The American ad esempio) non vengano proposti dal vivo, ma in compenso la band aggiunge diverse sorprese: in primis un tributo a Bowie attraverso un brano per niente scontato come Andy Warhol, cantato per l’occasione dal chitarrista Gordy Goudie, e l’omaggio a Prince attraverso The Cross in duetto tra Kerr e la corista Sarah Brown.
Le versioni acustiche mantengono spesso la natura di grandi inni da stadio (specie Don’t You Forget About Me e Sanctify Yourself che accendono il pubblico del Teatro) e in alcuni casi mostrano lati inaspettati, come quando Speed Your Love To Me diventa una dolce ballata, al posto della grande cavalcata rock della versione originale.
 
KT Tunstall ritorna sul palco nel finale per la bella versione in duetto di Promised You A Miracle e un’altra cover molto riuscita, in questo caso For What It’s Worth dei Buffalo Springfield. L’immancabile Alive And Kicking chiude una serata che ancora una volta testimonia l’accoglienza trionfale per i Simple Minds in Italia e la loro capacità di mantenere in chiave acustica i preziosi arrangiamenti e la vitalità degli originali.
 
Scaletta concerto:
Intro
New Gold Dream (81-82-83-84)
See the Lights
Glittering Prize
Chelsea Girl
Big Sleep
Stand by Love
Someone Somewhere in Summertime
Waterfront
Andy Warhol 
Dancing Barefoot 
Speed Your Love to Me
Don't You (Forget About Me)
Sanctify Yourself
 
Honest Town
The Cross 
Promised You a Miracle 
For What It's Worth
Alive and Kicking