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The Beatles

Il minimalismo spiazzante del "White Album" dopo la lussureggiante arte psichedelica del "Sgt. Pepper's"
di Leonardo Follieri
22 Novembre 2018
Se da un lato stavano per arrivare alla fine del loro percorso breve ma immortale e rivoluzionario, dall’altro la stessa rivoluzione non è ancora terminata e passava anche attraverso la copertina che conferirà il nome al lavoro stesso. Sarà infatti universalmente riconosciuto come White Album (Album Bianco) il doppio lp che i Beatles pubblicano il 22 novembre 1968. In poco più di diciotto mesi i Fab Four passano dalla lussureggiante arte psichedelica del Sgt. Pepper’s al minimalismo di un lavoro che in realtà porta il nome della band stessa, The Beatles. L’intuizione grafica del White Album si deve all’artista inglese Richard Hamilton, già famoso per la serigrafia di Mick Jagger fotografato dopo un arresto per possesso di stupefacenti. Distintosi inizialmente come artista autodidatta nella Swinging London, Hamilton è diventato in seguito uno degli esponenti di spicco della pop art. La copertina, integralmente bianca su fronte e retro, presenta il nome della band in rilievo, leggibile solo in controluce. All’interno, su un lato i titoli dei brani e sull’altro i primi piani in bianco e nero di John, Paul, George e Ringo, quasi ad affermare che si tratti del lavoro di quattro individui, quattro personalità artistiche distinte. Una volontà ribadita dalle quattro foto in formato cartolina, ma a colori, contenute in una delle tasche. Come a dire: siamo i Beatles ma siamo anche John, Paul, George e Ringo.
 
Lo scorso 9 novembre è uscita anche un’edizione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla pubblicazione del White Album e anche qui non sono mancate le sorprese: insieme al doppio album classico con Back In The U.S.S.R., While My Guitar Gently Weeps, Helter Skelter e tanti altri brani di successo rimasterizzati grazie a Sam Oakell e Giles Martin (figlio di George, storico produttore dei Fab Four), si aggiungono alle edizioni deluxe e super deluxe le Esher Demos, demo acustiche registrate dai Beatles nella casa di Harrison ad Esher, nel Surrey. L’edizione più ricca è la super deluxe con sei cd e un Blu-ray all’interno di un libro di 164 pagine con parti scritte a cura dello storico dei Beatles Kevin Howlett insieme al giornalista e autore John Harris e al curatore della Tate Britain of Modern and Contemporary Art Andrew Wilson, e con foto rare, note introduttive di Paul McCartney e Giles Martin e altri approfondimenti e curiosità, compreso il Mad Day Out, celebre servizio fotografico realizzato il 28 luglio 1968 in varie parti di Londra.
 
"Avevamo lasciato la band del Sgt. Pepper’s che suonava nei suoi soleggiati Campi Elisi e ora ci conduce verso nuove direzioni senza una mappa" (Paul McCartney nella nuova introduzione per le riedizioni del cinquantennale del White Album).