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Jethro Tull, Aqualung

La copertina di "Aqualung", una delle più famose della storia del prog (amatissima dai fan, ma non dal frontman dei Jethro Tull, Ian Anderson)
di Leonardo Follieri
18 Marzo 2021
“Questa sarà la prossima copertina dei Jethro Tull, ma voglio che la trasformi in un dipinto” avrebbe dichiarato il frontman della band, Ian Anderson, tenendo tra le mani la foto di un barbone scattata dalla moglie, e rivolgendosi con questa affermazione al pittore statunitense Burton Silverman, dopo aver visto alcuni suoi lavori pubblicati per l’Esquire, il New Yorker e il Time.
In una ricostruzione più recente, fatta nel 2011 in un’intervista rilasciata da Burton Silverman, sarebbe stato invece Terry Ellis, allora manager dei Tull, a commissionargli la copertina, convinto anche lui da quanto realizzato da Silverman per Esquire e New Yorker, oltre che da alcuni quadri del pittore esposti in una galleria a New York. A quel punto gli sarebbe stata data carta bianca, dopo che Silverman avrebbe peraltro incontrato il gruppo stesso a Londra.
 
Sta di fatto che il 19 marzo 1971 esce Aqualung e che Burton Silverman crea per questo quarto album dei Jethro Tull una delle copertine più famose della storia del prog. Il barbone ritratto viene descritto nel primo brano, che poi dà anche il titolo all’album, e la sua figura appare in contrasto con il manifesto alle sue spalle che invita a festeggiare il Natale.
La copertina di Aqualung non presenta quindi un ritratto di Ian Anderson invecchiato come molti pensano. Burton Silverman ha inoltre affermato di non essersi ispirato nemmeno alla foto ricevuta dal leader dei Jethro Tull e di aver dipinto un autoritratto, mentre per Ian Anderson quel quadro non sembrava adatto alla cover di Aqualung, poiché riteneva fosse meglio utilizzare lo scatto della moglie. Aprendo l’album si vede poi un altro dipinto con i componenti del gruppo apparentemente ubriachi che si divertono all’interno di un luogo che potrebbe essere una chiesa o una taverna.
Sul retro il barbone è ancora presente e in questo caso è seduto sul marciapiede con un’espressione dal tratto più chiaro e malinconico e con un cane di fianco.
Nella parte superiore del retro c’è poi un passo che racconta di come l’uomo creò Aqualung, un uomo dal respiro affannoso (il titolo dell’album, infatti, descrive proprio il rantolo di un barbone che somiglia, secondo Ian Anderson, all’Aqua-lung, particolare modello di un respiratore subacqueo).
 
Il tutto contribuirà sicuramente a rendere la copertina storica e fondamentale e, complice il grande album realizzato dai Jethro Tull, il gruppo inizia a mettere a segno un colpo più che significativo per la sua carriera e per l’intero genere musicale.
Ian Anderson ha però dichiarato che tuttora non ama particolarmente la copertina di Aqualung e a tal proposito la risposta di Silverman non si è fatta attendere: “Beh, Anderson sicuramente ha ragione, ma l’album è ancora in vita grazie al mio dipinto”.
 
 

 
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