Mark Lanegan

Mark Lanegan

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Scuro nella voce, nel look e anche sul palco (è l’unico senza alcun faro puntato in faccia per tutta la durata del concerto). Un’attitudine apparentemente strana, ma abituale per uno come Mark Lanegan che ha chiuso così la seconda edizione del Trip Music Festival presso il Giardino della Triennale di Milano. Rimane comunque centrale e ben in vista il suo ruolo, perché la Mark Lanegan Band lo segue in maniera ligia, la location si conferma suggestiva e il pubblico è eterogeneo.
 

Mark Lanegan - Ad ottobre due nuove date in Italia

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Mark Lanegan ha annunciato che tornerà nuovamente dal vivo in Italia per due show esclusivi, il 29 ottobre al Vox Club di Nonantola (Modena) e il 30 ottobre al Fabrique di Milano.

Il cantautore americano, dalla voce profonda e inconfondibile, spazierà da atmosfere dark a soul, blues e rock'n'roll, sempre affrontando tematiche decisamente personali.

L'ultimo album di Lanegan, Gargoyle, è uscito il 28 aprile scorso, acclamato dalla critica e con la collaborazione di Josh Homme, Greg Dulli e Duke Garwood.

Mark Lanegan: nuovo album e tre date live in Italia

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Mark Lanegan e la sua band tornano live in Italia per presentare l’album di inediti “Gargoyle” in uscita il prossimo 28 aprile. Il cantautore americano sarà live nel nostro paese per tre appuntamenti il 9 luglio al Sexto’nplugged di Sesto al Reghena (PN), il 10 al Festival del Vittoriale Tener-a-mente di Gardone Riviera (BS) e l’11 luglio a Roma a Le Terrazze Eur.

Mark Lanegan al Pistoia Blues Festival 2014

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Mark Lanegan
Mark Lanegan è il nuovo protagonista del cast della 35esima edizione del Pistoia Blues Festival che si terrà quest’estate nella cittadina toscana tra il 10 ed il 17 luglio. Il cantautore statunitense si esibirà giovedì 10 luglio nella speciale location del Teatro Manzoni che per la prima volta accoglie un concerto della prestigiosa kermesse. L’evento, unica data italiana annunciata dall’artista, è organizzato in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese.

Mark Lanegan

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Bisogna camminare costeggiando un canale che parte poco distante dalla caotica Leidseplein e si snoda nell’ombra tra le tante casette silenziose per arrivare davanti a De Duif, una chiesa sconsacrata praticamente intatta dove è atteso l’ex “albero urlante” oramai assurto al ruolo di funambolo dell’abisso e di cantore dell’ombra. Esiste una poesia rituale nello starsene seduti davanti al tabernacolo tra altri “fedeli” in attesa del sacerdote che ha saputo trasmutare così tante volte se stesso da far apparire il sacrificio eucaristico come una condicio sine qua non dell’ascesi creativa.

Queens Of The Stone Age

Ci sono dischi che per essere apprezzati devono essere riavvolti a cominciare dalla fine, nel senso che prima devono essere compresi e contestualizzati senza false aspettative. Ecco, questo sesto lavoro delle regine di Palm Desert richiede la mente sgombera da ogni pregiudizio, perché è l’implosione sonora del rock diretto e un po’ cafone che la band aveva proposto all’inizio. Anche le ritmiche robotiche che avevano reso famoso il loro primo disco e determinato il loro marchio di fabbrica procedono qua al rallentatore, come inceppate.

Mark Lanegan & Duke Garwood

Nel valutare la sterminata discografia di Lanegan occorre non confondere i livelli di coinvolgimento. Ingaggiato come cantante o per un duetto, col solo timbro vocale riesce a cambiare volto a una canzone (o a un intero album, pensando ai Soulsavers). In una condivisione più alla pari, vedi alla voce Isobel Campbell, Greg Dulli, Screaming Trees, l’apporto si riflette con efficacia sulla struttura dei brani. Altra cosa è quando egli stesso va a cercarsi collaboratori sfidanti, qualcuno che lo conduca verso un nuovo concetto di songwriting.

Ed è ancora Lanegan

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«È uno dei miei artisti preferiti di sempre. Lavorare con lui è stata una delle esperienze migliori di tutta la mia vita d'artista». L'ha detto Mark Lanegan parlando di Duke Garwood. I due pubblicheranno il 14 maggio un album intitolato Black Pudding. Registrato ai Pink Duck Studios di Burbank, California da Justin Smith (Tegan & Sara, The Hives), è stato mixato da Alain Johannes.

Il nuovo supergruppo di Seattle

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La scena rock di Seattle ha dato i natali a molti "supergruppi", nati dall'unione di musicisti provenienti da varie formazioni, dai Temple Of The Dog ai Mad Season. Ora se ne prospetta uno nuovo formato da Mike McCready dei Pearl Jam, Duff McKagan (ex Guns n' Roses) e Barrett Martin (Screaming Trees). Secondo quanto riportato da Billboard, i tre musicisti useranno vari vocalist tra cui Jaz Coleman dei Killing Joke. McCready, McKagan e Martin hanno di recente collaborato nel progetto di quest'ultimo chiamato Walking Papers.

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