MIA

M.I.A.

E poi arriva un disco così e capisci una cosa sulla musica e sulle linee che tracci alla ricerca di un’identità che ti definisca e risolva. Lei si chiama Maya Arulpragasam, in arte M.I.A., è nata in Sri Lanka ed è cresciuta in Inghilterra. Ha alle spalle altri tre dischi, un paio di successi clamorosi, una bella serie di polemiche tra cui quella suscitata dal dito medio alzato durante l’esibizione con Madonna e Nicki Minaj al Super Bowl 2012. Produce arte grafica, assembla mixtape, disegna vestiti a stampe digital-esotiche.

David Byrne & St. Vincent

C’erano Tyondai Braxton dei Battles e Kieran Hebden dei Four Tet. C’era M.I.A. ed era insolitamente sobria nella sua salopette scura con macchina fotografica a tracolla. E c’erano loro due, David Byrne e Annie Clark. Era la sera dell’8 maggio 2009 e i Dirty Projectors si esibivano per beneficenza con Björk sul palco dell’Housing Works Bookstore Café di Manhattan, dando prova di quel che può succedere quando due talenti diversi e formidabili s’incontrano, interagiscono, si fondono fino a parlare lo stesso linguaggio. David e Annie hanno preso nota.

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