Recensione

Tedeschi Trucks Band

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Se da una parte la Allman Brothers Band si è sciolta, dall’altra Derek Trucks (nipote del compianto batterista fondatore del medesimo gruppo, Butch Trucks) va avanti già ormai da qualche anno con la sua Tedeschi Trucks Band.
Sua e della moglie Susan Tedeschi, come indica il nome stesso.
 
Ieri sera un Alcatraz partecipe e affascinato dal collettivo di musicisti ha assistito a un live dai sentimenti funky, rock, blues, country, soul e non solo.

Depeche Mode

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(Foto di Anton Corbjin)
 
Come è ormai tradizione dal 1993, ogni quattro anni esce puntuale un nuovo album di inediti dei Depeche Mode. E così, dopo Delta Machine del 2013, ecco il tanto atteso Spirit, che per molti versi suona come una sorta di sequel del precedente capitolo.

Laino & Broken Seeds

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Scorre ruvida tra le corde, bruciata dal sole, zuppa di aria torrida. La polvere che Andrea Laino possiede, però, gli s’è attaccata addosso in un locale dell’Upper West Side di Manhattan, a New York. Da lì se l’è poi riportata a casa, facendola crescere nelle strade di Bologna.
 

Paolo Benvegnù

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Una metafora per dare il titolo alla conclusione di un viaggio all’interno dell’anima, cominciato nel 2011 con Hermann e proseguita nel 2014 con Earth Hotel. H3+ come lo ione triatomico d’idrogeno, «particella alla base dell’Universo, la componente più diffusa nelle ampie regioni vuote che separano una stella dall’altra, testimone silenziosa dell’origine del mondo». H3+ come il nuovo album che chiude la trilogia di Paolo Benvegnù.
 

Brunori Sas

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La consapevolezza di crescere insieme al pubblico che conosce praticamente a memoria tutto quello che canti.
 
Risiede qui la forza di Dario Brunori, in arte Brunori Sas. Un Alcatraz sold out per la tappa di Milano del cantautore calabrese diventa il luogo ideale per cantare a squarciagola e in maniera liberatoria, come fanno spontaneamente i presenti e come chiede in maniera scherzosa l’artista stesso dopo i primi due pezzi.

Blackfield

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Parafrasando i Blackfield, la vita è un oceano e nuotando verso il fondo non si può trovare chiarezza, come in una bottiglia torbida. Al contrario, il flaconcino che avevamo conosciuto con il primo album del progetto di Steven Wilson e Aviv Geffen ci guarda splendente dalla copertina di Blackfield V, nonostante le ultime dichiarazioni dell’ex Porcupine Tree - che aveva annunciato di voler abbandonare il progetto condiviso con la rockstar israeliana – sembrassero averlo definitivamente relegato in un angolo a impolverarsi.
 

Chris Thile & Brad Mehldau

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La strana coppia. Lui, singer-songwriter dal mandolino incendiario e dalla voce carezzevole, frontman e fondatore di una delle band più interessanti del bluegrass, i Punch Brothers; l'altro, pianista jazz e compositore che come pochi ha saputo spaziare tra le più disparate influenze, riuscendo ogni volta a piegarle al suo stile. Entrambi sempre avidi di nuove collaborazioni, da potersi spingere oltre le etichette. Tentare di definire Chris Thile & Brad Mehldau come un semplice incontro di generi sarebbe davvero riduttivo.

Gimme Danger: la storia degli Stooges come non l’avete mai vista (e sentita)

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The Stooges (Foto di Danny Fields)
(Foto di Danny Fields)
 
Intensa la storia, divertente il modo di raccontarla. Al centro del docufilm c’è soprattutto Iggy Pop, sebbene Gimme Danger non sia incentrato su di lui, ma sul suo gruppo, gli Stooges.

Art Garfunkel

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La voce è intonata, non potente. La dimensione acustica così concepita rende ancor più intima la performance, tanto che il protagonista della serata appare più come un amico che canta alcune delle canzoni più celebri soprattutto del suo repertorio con Paul Simon, insieme ad altri brani di alcuni dei suoi singer/songwriter preferiti (tra i quali, spiega, c’è ovviamente proprio Paul Simon).

New Sanctuary Trio: Dave Douglas – Marc Ribot – Susie Ibarra

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Ricordare la storia di Santa Maria del Fiore, ricreandone l’ardita struttura attraverso le complesse architetture sonore di un ottetto. Circa vent’anni fa, Dave Douglas si ispirava al Duomo di Firenze per erigere il suo Sanctuary, doppio album live che radunava alcune delle personalità più influenti della scena jazz avanguardista di New York.

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