Gli 80 anni di Franz Di Cioccio e Mauro Pagani
Auguri a due protagonisti della musica italiana che continuano a scrivere la storia
Non sono soltanto le rockstar anglo-americane a poter vantare una straordinaria longevità personale e artistica. Anche in Italia ci sono protagonisti che, superata la soglia degli ottant’anni, continuano a essere attivi e creativi. È il caso di Franz Di Cioccio e Mauro Pagani, entrambi classe 1946, che hanno recentemente compiuto ottant’anni a poche settimane di distanza l’uno dall’altro.
Nati nel primo dopoguerra e cresciuti a centinaia di chilometri di distanza — Di Cioccio in Abruzzo e poi a Milano, Pagani in provincia di Brescia — si sono incontrati nel capoluogo lombardo, dove hanno dato vita a uno dei sodalizi più importanti della musica italiana: la Premiata Forneria Marconi. Dall’unione di esperienze e sensibilità diverse nacque la formazione storica che avrebbe portato la PFM a diventare un nome conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale, punto di riferimento del progressive rock europeo.
Oggi entrambi continuano a essere instancabili. Franz Di Cioccio è ancora in tour con la PFM, mentre Mauro Pagani ha annunciato l’uscita di un nuovo album di inediti, Tutto è già qui, per BMG prevista in autunno. Fino a pochi giorni fa era nelle sale il documentario Andando Dove Non So. Mauro Pagani, Una Vita Da Fuggiasco, diretto da Cristiana Mainardi e presentato alla Festa del Cinema di Roma, un racconto che ripercorre la sua vita artistica e personale.
Nel 2006 Di Cioccio è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica dall’allora Presidente Giorgio Napolitano, riconoscimento che ne ha consacrato il ruolo nella storia della musica italiana. Nel corso della sua carriera è stato tra i pochissimi musicisti ad aver collaborato sia con Lucio Battisti sia con Fabrizio De André. Attorno al suo nome circola anche un aneddoto entrato nella leggenda: dopo la scomparsa di John Bonham, i Led Zeppelin avrebbero pensato a lui come possibile sostituto.
Anche Mauro Pagani, dopo l’esperienza con la PFM, ha intrapreso percorsi artistici molteplici e originali: dal progetto Carnascialia con Demetrio Stratos alla collaborazione con De André per Crêuza de mä, fino alle colonne sonore per il cinema, tra cui i film di Gabriele Salvatores. Centrale anche il suo lavoro alle Officine Meccaniche di Milano, studio di registrazione divenuto un punto di riferimento per la produzione musicale italiana.
Entrambi hanno composto musiche per il cinema, il teatro e la pubblicità, dimostrando un’ecletticità rara e una curiosità artistica mai sopita. Come accade per icone internazionali quali Mick Jagger e Paul McCartney, rappresentano un modello di passione, dedizione e vitalità.
A ottant’anni, Franz Di Cioccio e Mauro Pagani continuano a guardare avanti, pronti a sorprendere ancora con nuovi progetti e nuova musica, confermando il loro posto nella storia culturale e musicale del nostro Paese.








