22/11/2025

Nation of Language – Unica data italiana il 23 novembre a Milano

La band di Brooklyn presenta dal vivo Dance Called Memory

I Nation of Language saranno in Italia per un’unica data, quella in programma domani, domenica 23 novembre, ai Magazzini Generali di Milano.

La band synth pop di Brooklyn presenterà dal vivo i brani del nuovo album Dance Called Memory (uscito il 19 settembre), insieme ai pezzi più noti del proprio repertorio post-punk e new wave.

Il gruppo è stato descritto con etichette diverse — synth pop, minimal wave, post-punk, goth, new romantic — a testimonianza di uno stile che combina elementi della musica elettronica con atmosfere più malinconiche. Guidati da Ian Richard Devaney, i Nation of Language hanno sviluppato un approccio alla scrittura che punta su sonorità sintetiche e su una dimensione emotiva diretta.

Con Dance Called Memory, Devaney affronta temi legati alla malinconia e alla ricerca di equilibrio. Le nuove canzoni sono nate principalmente alla chitarra, per “distrarsi dalla depressione”, come spiega lui stesso.

Dopo i primi due album, Introduction, Presence (2020) e A Way Forward (2021), Strange Disciple (2023) ha rappresentato un punto di svolta nella loro carriera, ottenendo il riconoscimento di Album of the Year da Rough Trade e un forte apprezzamento da parte di Pitchfork.

I’m Not Ready for the Change, primo singolo estratto da Dance Called Memory, introduce i temi principali dell’album: il cambiamento, la perdita e il passaggio del tempo. Il brano alterna sintetizzatori morbidi e melodie più introspective, mantenendo l’equilibrio tra riflessione e tensione emotiva.

Nights of Weight, secondo estratto, mette in luce il versante più introspettivo della band. Il video ufficiale, diretto da Sean Devaney e realizzato durante le riprese dei videoclip di Inept Apollo e I’m Not Ready for the Change, accompagna una ballad essenziale e centrata sulla voce di Ian Devaney, con un’interpretazione che evidenzia la dimensione più fragile del frontman.

Prodotto da Nick Millhiser (LCD Soundsystem, Holy Ghost!), Dance Called Memory unisce arrangiamenti elettronici e temi personali, proponendo un lavoro che, nelle parole di Devaney, “vuole riportare calore e umanità nella musica sintetica”.

Nation of Language

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