David Lynch e Angelo Badalamenti: la colonna sonora di Twin Peaks
Come la musica ha alimentato il mistero di Laura Palmer e plasmato l’atmosfera unica della serie cult
Il 16 gennaio 2025 ci lasciava David Lynch, regista e sceneggiatore, inizialmente anche pittore, occasionalmente anche musicista, insomma un artista a 360 gradi, possiamo dire senza dubbio un visionario che soprattutto attraverso il cinema ha aperto porte sull’inconscio, sul sogno, sull’oscurità, spesso senza dover spiegare attraverso le sue arti ciò che metteva principalmente su pellicola, ma lasciando più di un’interpretazione, un’idea.
Tutto questo David Lynch è riuscito a metterlo in moto anche attraverso Twin Peaks, una delle serie tv per eccellenza che in Italia fu trasmessa dal gennaio 1991 fino al giugno dello stesso anno su Canale 5 con il titolo I segreti di Twin Peaks. «Chi ha ucciso Laura Palmer?» Era questo il mistero da risolvere nel corso delle due serie che David Lynch scrisse insieme a Mark Frost. Fu una rivoluzione perché nella serie c’era il giallo, il thriller, l’horror, persino qualcuno ci ha visto in alcuni momenti la parodia della soap opera, tutto in una cittadina montana apparentemente tranquilla, com’era proprio quella dal nome di fantasia di Twin Peaks. Una serie dove ci sono tanti elementi surreali, ma che presto sarebbe diventata un cult. Merito del successo fu anche dovuto alla colonna sonora scritta da Angelo Badalamenti.
L’incontro tra David Lynch e il compositore per Twin Peaks nasce in modo semplice e intimo, come si può vedere anche in un video su YouTube in cui è Angelo Badalamenti a ripercorrere quei momenti. I due si siedono uno accanto all’altro davanti a un vecchio Fender Rhodes, con una cassetta pronta a registrare. Lynch non parla di musica in termini tecnici: descrive immagini, metodo che nasce come modo di lavorare tra i due già per Velluto Blu, film del regista uscito nel 1986.
Racconta di boschi scuri, del vento che attraversa gli alberi, dei suoni notturni, del verso di un gufo. Chiede a Badalamenti di entrare in quella «bellissima oscurità». Badalamenti ascolta e comincia a suonare, seguendo le immagini evocate da Lynch. Quando la musica prende forma, Lynch chiede solo una cosa: rallentare. Trovare il tempo giusto, lasciare che l’atmosfera respiri.
A un certo punto Lynch introduce un cambiamento: da dietro agli alberi emerge una ragazza sola e triste, Laura Palmer. La musica si trasforma, si fa più malinconica e fragile. Lynch vede la scena: Laura che cammina verso la macchina da presa, che si avvicina, che poi si allontana e cade. La musica cresce, raggiunge un climax e poi si spegne lentamente.
Alla fine Lynch si alza, abbraccia Badalamenti e dice: «Questo è Twin Peaks». Chiede di non cambiare nulla, di non modificare una sola nota. In quell’incontro, fatto di immagini, suono e ascolto reciproco, nasce il cuore emotivo della serie, il tema di Laura Palmer (Laura Palmer’s Theme), ma è determinante anche il resto della colonna sonora a partire dal noto tema principale (Twin Peaks Theme che diventa Falling nella versione cantata da Julee Cruise), nonché sigla di tutte le puntate. Un altro brano memorabile di Twin Peaks è Audrey’s Dance, dedicato a Audrey Horne, giovane donna affascinante e un po’ misteriosa.
Lynch e Badalamenti continueranno a collaborare, ad esempio in Fuoco cammina con me, il prequel di Twin Peaks che racconta l’omicidio di Teresa Banks, avvenuto prima di quello di Laura Palmer, e gli ultimi giorni di quest’ultima ancora in vita, prima che il suo omicidio diventi il mistero centrale delle due serie.
Lynch e Badalamenti lavoreranno ancora tanto insieme. Basti pensare, per rimanere in tema, anche a Fuoco cammina con me, il prequel di Twin Peaks, che racconta l’omicidio di Teresa Banks, avvenuto prima di quello di Laura Palmer, e gli ultimi giorni di quest’ultima ancora in vita, prima che il suo omicidio diventi il mistero centrale delle due serie.
Il pubblico è poi tornato a Twin Peaks con la terza stagione, Twin Peaks – Il ritorno, nel 2017, 26 anni dopo la conclusione della seconda serie. Nell’ambientazione, però, sono trascorsi solo 25 anni, per ragioni che non sveliamo, in favore di chi non avesse mai visto la serie. La visione resta consigliata anche oggi, seguendo però l’ordine originale delle uscite: le prime due serie, il film prequel Fuoco cammina con me e infine la terza stagione.


