03/03/2026

Addio a John Hammond Jr.

John Hammond Jr.

Il bluesman aveva 83 anni

È venuto a mancare lo scorso 28 febbraio all’età di 83 anni John Hammond Jr.. La notizia è stata confermata da Paul James, collaboratore e amico di lunga data, che ha riferito su Facebook di aver appreso della scomparsa dalla moglie dell’artista, Marla.

Nato il 13 novembre 1942 a New York, Hammond era figlio del produttore della Columbia Records John Hammond Sr., figura centrale dell’industria musicale statunitense che contribuì a lanciare artisti come Billie Holiday, Aretha Franklin e Bob Dylan. A differenza del padre, Hammond Jr. scelse di dedicarsi direttamente all’attività musicale, orientandosi verso le radici del blues.

Durante l’adolescenza scoprì i dischi di Robert Johnson, Muddy Waters e Howlin’ Wolf, sviluppando uno stile legato al fingerpicking e alle sonorità del Delta. Dopo aver lasciato l’Antioch College in Ohio, avviò la sua carriera musicale e nel 1963 firmò con Vanguard Records, pubblicando un album d’esordio composto in gran parte da reinterpretazioni di classici blues, tra cui brani di Lightnin’ Hopkins, oltre a Maybellene di Chuck Berry.

Nel corso della sua carriera, che conta oltre trenta album in studio, Hammond ha mantenuto un repertorio incentrato sul blues rurale e sul Chicago blues, senza seguire le tendenze di mercato. Tra i titoli più noti figurano So Many Roads (1965), realizzato con la partecipazione del chitarrista Mike Bloomfield e di tre futuri membri di The BandRobbie Robertson, Garth Hudson e Levon Helm — oltre a I Can Tell e Southern Fried. Nel 1973 incise Triumvirate insieme a Mike Bloomfield e a Dr. John.

Nel corso degli anni collaborò e strinse rapporti con musicisti come Duane Allman, Jimi Hendrix — che suonò brevemente nella sua band prima di affermarsi come solista — ed Eric Clapton.

Un capitolo particolare della sua discografia è rappresentato da Wicked Grin (2001), album interamente dedicato a brani di Tom Waits e prodotto dallo stesso Waits insieme a Kathleen Brennan. Il disco rilegge il repertorio dell’autore californiano riportandolo a una dimensione essenziale e radicata nel blues.

Figura di riferimento per più generazioni di musicisti, Hammond ha avuto un ruolo significativo nel revival del blues americano degli anni Sessanta, mantenendo nel tempo un approccio fedele alla tradizione. La sua scomparsa segna la fine di una delle voci legate a quella stagione, di cui ha rappresentato una presenza costante.

So long, John…

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