01/07/2026

Premio Bindi 2026, tra grandi nomi e giovani cantautori torna il festival che celebra la canzone d’autore

Dal 9 all’11 luglio Santa Margherita Ligure ospita la XXII edizione del Premio Bindi, con Levante e Maurizio Carucci premiati ex aequo, Pierdavide Carone insignito del Premio Futura e otto giovani cantautori in gara per la Targa Premio Bindi

Torna a Santa Margherita Ligure il Premio Bindi e, per la XXII edizione in programma dal 9 all’11 luglio, il festival dedicato a Umberto Bindi conferma la sua doppia anima: da un lato il riconoscimento ai grandi nomi della canzone d’autore contemporanea, dall’altro l’attenzione costante ai giovani cantautori emergenti. A condurre le serate saranno Claudio Guerrini e Chiara Buratti, mentre la direzione artistica è affidata a Zibba. I vincitori annunciati portano due nomi della scena italiana: Levante e Maurizio Carucci, premiati ex aequo con la menzione speciale “Lasciatemi sognare”, e Pierdavide Carone, che riceverà il “Premio Futura” in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded. Alla vigilia del festival arriva anche il riconoscimento per il “Premio Bindi – Artigianato della Canzone”, assegnato quest’anno a Slow Music ETS, realtà culturale no profit nata per difendere la diversità musicale e contrastare l’omologazione dell’industria.

Il cuore competitivo della rassegna resta però la “Targa Premio Bindi”, che venerdì 10 luglio vedrà in gara otto finalisti selezionati tra le candidature della nuova canzone d’autore: Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara. I giovani artisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, interpretando tre brani originali e una canzone di Umberto Bindi scelta insieme alla direzione artistica, davanti a una giuria di professionisti guidata da Massimo Poggini e composta da Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza.

Accanto alla Targa principale verranno assegnati anche i riconoscimenti intitolati a Giorgio Calabrese, Armando Corsi e Beppe Quirici, rispettivamente per miglior autore, miglior musicista e miglior arrangiamento. La formula conferma la vocazione del Premio Bindi a essere non solo una vetrina, ma anche un osservatorio sulla qualità della scrittura, dell’esecuzione e del lavoro artigianale dietro le canzoni.

La menzione speciale “Lasciatemi sognare” andrà a due artisti che, in modi diversi, hanno saputo tenere insieme radici e contemporaneità. Levante riceverà il premio in occasione del concerto del 29 agosto all’Anfiteatro Umberto Bindi, nello spin off del festival, con una motivazione che sottolinea la sua scrittura intensa e raffinata; Maurizio Carucci verrà invece premiato il 9 luglio, con un riconoscimento che mette al centro la sua capacità di unire musica, cultura e comunità. Il programma si arricchisce anche con il “Premio Bindi New Generation”, che quest’anno andrà a Matteo Alieno, e con la presenza di ospiti come Fabrizio Grecchi, atteso il 10 luglio con il format “Beatles Piano Solo”, e Rossana De Pace, ospite dello scambio artistico con Music for Change Award. Il 9 luglio verrà inoltre presentato il documentario Umberto Bindi. La musica (non) è finita, prodotto da Quantica Produzioni in collaborazione con Rai Documentari e dedicato alla parabola umana e artistica del cantautore genovese.

A completare il quadro c’è la mostra dedicata a L’Isola che non c’era, allestita per celebrare i 30 anni della realtà editoriale che ha raccontato e valorizzato la canzone d’autore italiana. L’esposizione, ospitata nel Castello di Santa Margherita Ligure e in ingresso gratuito, raccoglierà copertine iconiche dedicate ad artisti come Lucio Dalla, PFM, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Lucio Battisti e Vinicio Capossela. 

 

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