Loreena McKennitt, l’ultima tappa di The Mask And Mirror
Esce oggi l’edizione deluxe dello storico album della cantautrice canadese, con un booklet e rari materiali d’archivio
La musica è prima di tutto studio e ricerca. Ce lo dimostrano i tanti dischi che di ricercato hanno ben poco e irrompono sul mercato con l’aspettativa di vita di una meteora, e ce lo dimostra ancora di più la produzione artistica di musiciste come Loreena McKennitt, che il tempo lo attraversano per restare, e la cui creatività è strettamente connessa ai suddetti principi: The Mask And Mirror ne è un esempio lampante.
Questa storia, infatti, comincia nel 1994 e arriva fino a oggi, con l’uscita di The Mask And Mirror Definitive Edition, un’esclusiva edizione deluxe che celebra il trentesimo anniversario dell’originale del ’94, storico disco della cantautrice canadese.
Nonostante due anni fa McKennitt avesse celebrato i trent’anni (tondi) del suo quinto lavoro in studio pubblicandone una versione live recuperata dai suoi archivi (la nostra intervista qui), oggi l’artista chiude il lungo percorso dell’opera con un elegante cofanetto a tiratura limitata che contiene due CD, un DVD, un Blu-ray e – è questa la vera chicca – un booklet di 32 pagine in cui è lei stessa a raccontare il disco che ha segnato una svolta nella sua carriera multiplatino.
The Mask And Mirror è un viaggio, oltre che emotivo e immaginifico, prima di tutto fisico, e inizia con un’esposizione a Venezia dedicata ai Celti alla quale McKennitt partecipa ancora non del tutto consapevole che quell’incontro avrebbe modificato la traiettoria della sua carriera. Si muoverà per diverso tempo lungo i sentieri che raccontano la storia delle tribù celtiche risalenti circa al 500 a.C. e sparse in Europa e in Asia Minore, e inizierà a scrivere una sorta di diario di viaggio. Le tradizioni e la storia della Gallia incroceranno poi quella delle comunità cristiane, islamiche ed ebree, per finire in Marocco, a Marrakesh, dove l’autrice trascorrerà un paio di settimane nel 1993. Converge tutto in un disco che è musica senza tempo, prezioso per le sue sfumature timbriche ibride che fondono influenze spagnole, celtiche e marocchine e per l’uso di strumenti delle diverse tradizioni come uiellean pipes, doumbek, tabla e oud. La voce di McKennitt, fortemente evocativa, narra e sembra al contempo aprirsi in preghiera.
Il materiale d’archivio, in gran parte mai pubblicato prima, risalente al 1994 e 1995 che comprende fotografie, interviste, una prova generale e registrazioni audio di performance, impreziosisce l’elegante cofanetto (masterizzato dal vincitore di tre JUNO Award Jeff Wolpert, ai Desert Fish Studios di Toronto) e rappresenta il secondo capitolo di una serie di “edizioni definitive” dedicata ai momenti più significativi della carriera di Loreena McKennitt.
“Nel curare e condividere questa nuova edizione con collezionisti e appassionati – sottolinea l’artista – per celebrare il trentesimo anniversario della pubblicazione originale, invito chi mi segue da sempre, i più curiosi e, spero, anche una nuova generazione di ascoltatori ad accompagnarmi nella musica e nelle storie che si celano dietro queste canzoni, alla ricerca degli insegnamenti, dei punti in comune e delle esperienze universali che tutti condividiamo”.
Che il viaggio di The Mask And Mirror abbia, di nuovo, inizio.

