Kronos Quartet, omaggio a Steve Reich
Il quartetto americano porterà sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma un programma dedicato al grande compositore minimalista per celebrare i suoi 90 anni
Quando parliamo di quartetto d’archi, l’associazione più immediata è ancora quella con la musica classica. Può essere difficile immaginare una delle formazioni più note della musica da camera al di fuori delle tradizioni musicali dell’Europa occidentale. Lo era sicuramente più cinquant’anni fa, quando, nel 1973, il violinista David Harrington intuisce che questa formazione può andare oltre il repertorio storico e diventare uno strumento per parlare del presente, affrontare questioni politiche e sociali e dialogare con tradizioni musicali lontane. È così che nasce il Kronos Quartet.
Nel 1977 il gruppo si stabilisce a San Francisco e da lì sviluppa un progetto che lo porterà a esibirsi in tutto il mondo e a collaborare con centinaia di compositori e musicisti di generazioni e culture diverse. L’idea è quella di fare del quartetto d’archi un punto d’incontro tra linguaggi differenti: dalla musica minimalista al rock, dal jazz alle tradizioni musicali di tutto il mondo. Nel repertorio del Kronos Quartet convivono così compositori come Astor Piazzolla e Alfred Schnittke, protagonisti del jazz come Charles Mingus e del rock come Jimi Hendrix, arrangiamenti e opere scritte appositamente per il quartetto che hanno segnato la storia della musica contemporanea.
Ne è un esempio il lungo sodalizio con Steve Reich, tra i protagonisti del minimalismo musicale, che ha scritto per il quartetto opere fondamentali come ad esempio Different Trains, dove le voci registrate e i rumori ferroviari si intrecciano con gli archi, trasformando la memoria della Shoah in materia musicale.
Lo scorso 3 ottobre Reich ha compiuto 90 anni e il Kronos Quartet celebrerà questo importante anniversario con un programma speciale dedicato al grande compositore che arriverà in Italia il 23 novembre, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Quella del Kronos Quartet è una storia lunga 50 anni e da sempre fortemente legata all’idea che la musica debba essere in costante e mutevole interazione col mondo: è per questo che attraverso la sua organizzazione no-profit il gruppo ha commissionato più di 1000 opere e arrangiamenti per quartetto d’archi che costituiscono oggi un repertorio gratuito a scopo didattico, e ha registrato ed eseguito opere che affrontano questioni chiave del nostro tempo. Quella del 23 novembre sarà un’occasione per ascoltare dal vivo un ensemble che, da oltre cinquant’anni, non si limita a interpretare la musica, ma continua ad allargarne i confini e a immaginarne il futuro.
