Addio Little Richard

Si chiamava Richard Wayne Penniman, ma tutti lo conoscevano come Little Richard. Era uno dei padri fondatori del rock ‘n’ roll e ci ha lasciato all’età di 87 anni. Per ricordarlo, ci riascoltiamo la sua celebre “Tutti Frutti”

A Song To Make You Strong – Andy Bluvertigo

Sesto appuntamento con “A Song To Make You Strong” e il consiglio musicale stavolta è di Andy dei Bluvertigo. “Siamo appesi a un filo, in attesa di un cambiamento – afferma Andy – e solo un’emozione profonda ci può far ritrovare un senso di qualcosa di reale”

Better Days – I giorni migliori di Bruce Springsteen

È la fine del 1991 e per Bruce Springsteen si apre un futuro radioso, specialmente dal punto di vista personale…

The Healer – Il blues che guarisce di John Lee Hooker e Carlos Santana

Nel 1989 la grande leggenda del blues John Lee Hooker viene convinto a fare un album di duetti stellari…

A Song To Make You Strong – Irene Fornaciari

Il consiglio musicale di oggi per “A Song To Make You Strong” ci arriva direttamente da Irene Fornaciari, che per l’occasione ci suggerisce e ci canta un brano sul “cambiamento che sta per arrivare”

Freedom

Richie Havens e il suo inno alla libertà al Festival di Woodstock

Here Comes The Sun – Per George Harrison è un brutto periodo, ma…

Anche nei giorni più bui e più tempestosi dobbiamo sempre ricordarci che prima o poi il sole tornerà a splendere

A Song To Make You Strong – Ivan Cattaneo

Ivan Cattaneo ci dà il suo consiglio musicale per questi giorni così particolari e per “A Song To Make You Strong”. Per l’occasione ci suggerisce una canzone d’amore perché, dice, “l’amore ci salverà”…

I’m Free – Tommy ritrova finalmente la libertà nella rock opera degli Who

Nel maggio del 1969 gli Who pubblicano “Tommy”, la prima più importante rock opera della storia…

Spinning Wheel – “Una ruota che gira”

Nel 1967 David Clayton-Thomas, giovane songwriter canadese appassionato di blues, frequenta la scena musicale di Toronto. Lì ha conosciuto Joni Mitchell…

I Got You (I Feel Good) – James Brown (ri)scrive il suo brano di maggior successo

È il 1965, James Brown è ai vertici della popolarità e allora decide di scrivere un pezzo, riproponendo di fatto un altro suo brano che aveva composto e regalato alla sua corista, ma che non aveva avuto successo

Lou Reed

Lou Reed al Concerto del Primo Maggio (nel 1994 e nel 2000)

Lou Reed è stato uno degli ospiti prestigiosi di ben due edizioni del tradizionale Concerto del Primo Maggio di Roma

 

Oltre ai tanti artisti italiani, anche tante star internazionali hanno partecipato nel corso degli anni al tradizionale Concerto del Primo Maggio di Roma e tra queste non si può non ricordare Lou Reed. Sono state infatti addirittura due per lui le partecipazioni al Concertone.

La prima è quella del Primo Maggio 1994, sul palco allestito come sempre a Piazza San Giovanni. Lou Reed in quell’occasione si presentò da solo e suonò addirittura sette brani: Sweet Jane; I’m Waiting for the Man; Satellite of Love; Busload of Faith; The Tracks of My Tears (cover di Smokey Robinson & The Miracles); Dirty Boulevard; Walk on the Wild Side.

 

La seconda di Lou Reed al Concertone è datata invece Primo Maggio 2000, sul palco allestito eccezionalmente a Tor Vergata, per la concomitanza delle manifestazioni del Giubileo di quello stesso anno.
Lou Reed partecipò a quell’edizione con la band al seguito e suonò cinque brani: Mystic ChildFuture Farmers of America; Modern DanceSweet JaneVicious.

 

 

Tra gli ospiti internazionali delle varie edizioni si ricordano: Miriam Makeba, B.B. King, Chick Corea, Robert Plant, Iron Maiden, Radiohead, Elvis Costello, Robbie Robertson, Sting, Sinéad O’Connor, Blur, Simple Minds, Noa, Eurythmics, Erykah Badu, Oasis, Nick Cave, Chuck Berry, Goran Bregović, Roger Waters, Patti Smith

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