Psycho Killer - David Byrne "si immedesima in un criminale psicopatico" con i suoi Talking Heads

Impressionato dal rock horror di Alice Cooper e dal personaggio di Norman Bates, protagonista del film di Alfred Hitchcock, "Psycho", David Byrne scrive un brano in cui si immedesima nel ruolo di un criminale psicopatico...
Giovedì, 20 Maggio, 2021
 
Autunno del 1973
Alla Rhode Island School of Design due studenti del college hanno una rock band di successo. Si fanno chiamare The Artistics e i loro nomi sono Chris Frantz (batterista) e David Byrne, chitarra e voce.
Impressionato dal rock horror di Alice Cooper e dal personaggio di Norman Bates, protagonista di Psycho, il leggendario film di Alfred Hitchcock, David Byrne scrive un brano in cui si immedesima nel ruolo di un criminale psicopatico. E lo fa al 100% persino trasformandosi quando canta il pezzo di fronte ai suoi amici: Byrne, nella canzone, dichiara di essere uno "psycho killer" e avvisa tutti di stare alla larga da lui...
David aveva in mente, nell’inciso, di usare la lingua giapponese. E così aveva chiesto a una sua compagna di studi (una ragazza di madre lingua giapponese) di dargli una mano ma quest'ultima, spaventata dal soggetto e dal testo della canzone, si era rifiutata. Al contrario, la fidanzata di Chris Frantz, Tina Weymouth, che parlava bene il francese propose un testo in quella lingua. Pochi mesi dopo, i tre ragazzi si laureano e vanno a vivere insieme a New York. Tina ora suona anche il basso e il trio trova un nuovo nome: Talking Heads.
Nella primavera del 1975 debuttano sul palco del CBGB’s nella Bowery, il tempio della nascente scena punk rock newyorkese. E il primo brano che presentano è proprio quello Psycho Killer scritto insieme sui banchi della Rhode Island School of Design...
 
 
 

Jam Balaya

Riders On The Storm - La storia dell'ultimo brano inciso da Jim Morrison con i Doors
È il dicembre del 1970 quando i Doors sono impegnati nelle registrazioni di "L.A. Woman", ultimo album del gruppo insieme a Jim Morrison...
Turn! Turn! Turn! - I Byrds, Pete Seeger... e l'Ecclesiaste
Siamo nel dicembre del 1965 quando i Byrds pubblicano "Turn! Turn! Turn!".
Silver Thunderbird - Un inno a un'auto leggendaria e ai ricordi di infanzia di Marc Cohn
Nel 1991 Marc Cohn pubblica il suo album di debutto che gli vale un Grammy Award come "Best New Artist". Nel disco c'è una canzone che si chiama "Silver Thunderbird"...
Gimme Some Lovin' - Il giovanissimo Steve Winwood scrive una hit per lo Spencer Davis Group
La storia di "Gimme Some Lovin'", grande successo dello Spencer Davis Group, scritto dall'allora diciassettenne Steve Winwood
Alive - La storia del primo singolo dei Pearl Jam
Estate del 1990: Stone Gossard e Jeff Ament stanno registrando alcuni brani al London Bridge Studio di Seattle...
Gallows Pole - I Led Zeppelin e la loro nuova versione di un vecchio blues
I Led Zeppelin modificano la struttura e creano un arrangiamento originale con tanto di nuovo testo e titolo modificato di un vecchio blues: nasce così "Gallows Pole"
Blues Hand Me Down - L'energia dei Vintage Trouble
"Blues Hand Me Down" è il brano che apre il loro album di debutto ed è un manifesto della loro musica: è come se James Brown e i Led Zeppelin si fossero magicamente fusi insieme...
Flake - Il brano di Jack Johnson impreziosito dalla slide di Ben Harper
Maggio 1999: al Santa Barbara Bowl in California si è appena concluso il concerto di Ben Harper & The Innocent Criminals...
I Walk The Line - Johnny Cash e i suoi buoni propositi ("difficili da attuare" nella vita reale)
"I Walk the Line", "Io rigo dritto": una rock ballad che sarà un brano di successo, anche se per Johnny Cash "rigare dritto" nella vita reale sarà un'utopia…
Jack & Diane - I sogni (infranti) di una coppia di liceali raccontati da John Mellencamp
È il 1982 e John Mellencamp da Seymour, Indiana, si fa ancora chiamare John Cougar.
Crucify - "Il mio cuore è stufo di rimanere incatenato" canta Tori Amos
Con il primo album da solista "Little Earthquakes" arriva il successo per Tori Amos...
Lilac Wine - Dal profumo dei fiori al vino di lillà: una cover (anche) per Jeff Buckley
Tanti, tra cui Jeff Buckley con una versione contenuta nel suo album "Grace" del 1994, hanno interpretato "Lilac Wine", brano composto negli anni '50 dall'attore di Broad

Pagine