27/04/2026

Georgeanne Kalweit ci racconta “Tiny Space”, il nuovo album

Tra elettronica, rock e atmosfere più intime pensando anche a PJ Harvey e a Velvet Underground & Nico

Si intitola Tiny Space il nuovo album di Georgeanne Kalweit, un lavoro che rispetto ai precedenti è probabilmente il più personale.

Nata a Minneapolis ma da anni in Italia, la cantautrice, che molti ricordano come la voce dei Delta V nei primi anni 2000, è arrivata a questo disco dopo diversi progetti, scegliendo questa volta di mettersi in gioco in prima persona. Infatti, dopo i due lavori a nome Kalweit and the Spokes e il disco uscito come The Kalweit Project, era arrivato il momento di un album da pubblicare semplicemente a nome Georgeanne Kalweit, un lavoro nato da un momento di cambiamento nella sua vita e che ha preso forma tra Milano e la Puglia.

Noi però abbiamo voluto saperne di più direttamente da Georgeanne Kalweit, che abbiamo raggiunto in collegamento video circa dieci giorni fa.

La lavorazione di Tiny Space inizia nel 2022, come si diceva, in un momento particolare. Georgeanne Kalweit inizia a scrivere in modo molto istintivo, usando strumenti semplici come un organo Bontempi e una tastiera Technics, registrando idee al telefono e sviluppandole poi nel suo home studio.

Da quel materiale grezzo prende forma il progetto: una prima fase di pre-produzione con Lorenzo Corti, poi lo sviluppo in studio con il produttore artistico Giovanni Ferrario (Scisma, Micevice, Hugo Race, PJ Harvey, John Parish), che contribuisce a trasformare le idee iniziali in un lavoro più stratificato e strutturato.

Il disco è stato registrato e mixato a La Buca Recording Club con un ensemble essenziale (Lorenzo Corti alle chitarre, Paolo Mongardi e Simone Sapignoli alle percussioni, Giovanni Ferrario a tutti gli altri strumenti). Elettronica, rock e atmosfere più intime, ma anche più di una suggestione e un chiaro riferimento a PJ Harvey o anche a Velvet Underground & Nico, tenendo presente la voce di Georgeanne Kalweit, però il mondo musicale in cui abitualmente si muove la cantautrice è molto più ricco o meglio si può delimitare in un’altra maniera.

Ci siamo poi allontanati per un attimo da Tiny Space, perché non potevamo non chiedere alla cantautrice un pensiero sui recenti fatti accaduti a Minneapolis, la sua città d’origine, dove vivono ancora amici e familiari. Era importante affrontare anche questo tema, e la ringraziamo per aver condiviso il suo punto di vista.

Tornando invece alla sua attività artistica, Georgeanne è anche pittrice, e allora, quasi in chiusura, le abbiamo chiesto come sta andando questo percorso parallelo e attendiamo le prossime date dal vivo in cui presenterà i brani di Tiny Space e non solo.

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