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Zucchero - È uscito "D.O.C. Deluxe Edition"

"D.O.C. Deluxe Edition" è il nuovo album di Zucchero che contiene tutti i brani già precedentemente pubblicati in D.O.C. più sei inediti (tra cui il duetto con Sting)
di Leonardo Follieri
15 Dicembre 2020
È stato presentato alla stampa nel pomeriggio di ieri, tramite conferenza stampa online via Zoom, D.O.C. Deluxe Edition, il nuovo album di Zucchero, che contiene tutti i brani già precedentemente pubblicati in D.O.C. più sei inediti (qui la nostra intervista in occasione dell’uscita di D.O.C.).
I brani in più sono September, duetto realizzato insieme a Sting, Non illudermi così, rivisitazione del brano Don't Make Promises, scritto e cantato a metà degli anni ‘60 da Tim Hardin e riscritto per l’occasione con testo in italiano e con l’aiuto di Mimmo Cavallo da Zucchero, Wichita Lineman, cover di Jimmy Webb, e gli inediti Succede, Facile e Don’t Cry Angelina.
 
Zucchero si è visto costretto ad annullare, a causa dell'emergenza Covid-19, le oltre 150 date in giro per il mondo e le 14 date all’Arena di Verona e al momento solo queste ultime sono state riprogrammate tra marzo e aprile 2021. Allo stesso tempo, però, tante per lui sono state le collaborazioni di quest’anno così particolare: con Bono, con Michael Stipe, con Sting per il duetto già menzionato e presente in questo nuovo album, con Lady Gaga per l'apparizione nello show da lei organizzato One World Together At Home, con Francesco Guccini e Mauro Pagani per la cover di Dio è morto nel secondo album tributo al Maestrone Note Di Viaggio – capitolo 2: non vi succederà niente... e in generale c’è ancora altro in programma, ma intanto c’è D.O.C. Deluxe Edition. E tra i brani al suo interno ce n'è ad esempio uno che Zucchero ha rispolverato dal suo passato, da quando cioè iniziava a suonare la chitarra, come il già citato Wichita Lineman, pezzo di Jimmy Webb, cantato per la prima volta da Glen Campbell e riproposto tra gli altri anche da Ray Charles e James Taylor: “Trovo che abbia una melodia molto bella e attuale – racconta Zucchero. – In questo caso ho deciso di lasciare il testo in lingua originale, così come il titolo, perché è davvero una storia bellissima. L’addetto ai fili del telefono della contea di Wichita, lontano dalla sua amata, anche senza vederla riesce a comunicare con lei in qualche modo per dirle quanto lui sia lontano e quanto soffra la sua mancanza. Appartiene al mio bagaglio musicale ed è una di quelle che avrei voluto scrivere io”.
Altra curiosità riguarda l’inedito Don’t Cry Angelina: “È una canzone che avevo scritto ai tempi di Oro, Incenso E Birra, e non sono mai riuscito a finirla fino a giugno/luglio scorso, quando ho aggiunto le parti che mancavano. Narra la storia, molto particolare, di una giovane ragazza partigiana innamorata di un partigiano dal quale è stata costretta a separarsi. È una storia d’amore raccontata con poche parole, molto intensa e ispirata da Angela, Una storia d’amore nella guerra partigiana di Ezio Meroni”.
 
Tanti poi sono stati gli argomenti di attualità trattati nel corso della conferenza stampa: la rivoluzione che non spetta più al rock “molto annacquato ultimamente” e che secondo Zucchero ora è affidata principalmente al rap, con l’augurio che il rock torni presto anche alla funzione che aveva avuto fino a non molto tempo fa; il mancato sostegno da parte delle istituzioni all’arte, allo spettacolo e alle sue varie forme in questi tempi di pandemia; i concerti in streaming che, sempre secondo Zucchero, non possono sostituire i live veri e propri per la complicità che si crea col pubblico, anche quando si canta per l’ennesima volta la stessa canzone.
 
Tornando a D.O.C. Deluxe Edition, l’album è disponibile in formato doppio cd, triplo vinile colorato, digitale e in formato vinile nero autografato (quest’ultimo solo in edizione limitata e in esclusiva per Amazon).
D.O.C., come detto a suo tempo, è un album in cui in ogni canzone c’è un inizio di redenzione, parlo sempre di luce, di una scia che sto cercando – dichiara Zucchero. – La stessa cosa vale per questi brani aggiuntivi e vale per tutti, sia quelli già prodotti e arrangiati per D.O.C., sia per quelli ai quali ho lavorato in questi mesi. Qualcuno pensava che avrei potuto fare un altro album, ma non mi piace fare lo stesso album. Adesso finisce il capitolo di D.O.C. e il prossimo album sarà un’altra ricerca di suono, di produzione e di altro... sarà un altro album”.
 
 

 

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