Queen Budapest: il concerto leggendario del 1986 torna al cinema
L’ultimo live della formazione al completo dei Queen con Freddie Mercury filmato professionalmente torna sul grande schermo a quarant’anni dallo storico concerto del 27 luglio 1986
Il 27 luglio 1986, al Népstadion di Budapest, ci sono 80.000 persone. E fuori dallo stadio ce ne sono altre 45.000 circa che stanno ascoltando il concerto.
Sul palco ci sono i Queen, impegnati nel Magic Tour. Ma quella di Budapest non è semplicemente una delle tante tappe della tournée. Siamo ancora nel pieno della Guerra Fredda, dall’altra parte della Cortina di Ferro, e quella sera Freddie Mercury canta anche una canzone tradizionale ungherese davanti a un pubblico che la conosce perfettamente.
Quarant’anni dopo, quelle immagini tornano al cinema con un nuovo restauro in 4K. Ma c’è un dettaglio che rende il live di Budapest ancora più importante: è l’ultimo concerto dei Queen con Freddie Mercury ad essere stato filmato professionalmente. Il loro ultimo concerto in assoluto arriverà tredici giorni dopo, il 9 agosto 1986, a Knebworth, in Inghilterra.
I Queen nel 1985/1986: dal Live Aid al Magic Tour
Per capire Budapest bisogna tornare indietro di poco più di un anno.
Nel 1985 i Queen sono reduci dal Live Aid. La loro performance al Wembley Stadium di Londra, il 13 luglio, è stata votata come la migliore dell’intero evento organizzato da Bob Geldof e Midge Ure per raccogliere fondi destinati all’Etiopia, colpita da una grave carestia.
Quell’esibizione dà nuovo slancio alla band che, nel giugno del 1986, pubblica A Kind of Magic, un album che contiene anche diversi brani legati al film Highlander – L’ultimo immortale, con Christopher Lambert e Sean Connery.
Con la pubblicazione dell’album arriva anche il Magic Tour: 26 concerti in 20 località, distribuiti in circa otto settimane tra Europa e Regno Unito.
È l’ultima grande tournée dei Queen con Freddie Mercury, costruita attorno al più grande palco e al più imponente impianto luci mai assemblati dalla band fino a quel momento.
I Queen non stanno cercando di tornare grandi.
Sono già una delle band più grandi del mondo.
Il Magic Tour arriva a Budapest
Dentro questo tour c’è però una data che, sulla carta, sembra quasi un’anomalia: 27 luglio 2026 – Budapest.
Portare un evento di quelle dimensioni dall’altra parte della Cortina di Ferro fu una vera novità. Il concerto viene infatti ricordato come il primo grande concerto rock da stadio di una band occidentale nel blocco orientale.
Organizzare tutto questo non era affatto semplice. Un ruolo determinante lo ebbe Jim Beach, storico manager dei Queen. Bisognava affrontare contemporaneamente problemi di natura economica, logistica e burocratica: trasportare un’enorme quantità di attrezzature, superare i controlli doganali e organizzare uno spettacolo di quelle dimensioni in un Paese ancora al di là della Cortina di Ferro.
La svolta fu anche cinematografica.
I Queen concessero infatti la possibilità di filmare l’intero evento. E così quello che poteva essere soltanto un concerto diventò anche un progetto cinematografico.
La macchina organizzativa ungherese mise in campo una quantità enorme di risorse e il governo ungherese approvò l’intera operazione.
Oggi può sembrare normale filmare un concerto. Nel 1986, in quel contesto, non lo era affatto.
27 luglio 1986: il concerto al Népstadion
E così arriva il 27 luglio.
Al Népstadion vengono venduti 80.000 biglietti e, secondo le stime ufficiali, altre 45.000 persone ascoltano il concerto dall’esterno dello stadio. Alcuni fan arrivano anche da altri paesi dell’Europa orientale, tra cui Polonia e Unione Sovietica.
Tutto ciò che fino a quel momento sarebbe stato difficile anche solo immaginare è diventato realtà: i Queen, all’apice del successo e della loro forma live, sono a Budapest.
Il concerto inizia con One Vision, seguito da Tie Your Mother Down e da una lunga sequenza di brani che hanno portato i Queen al successo nel corso degli anni. Nella scaletta trovano spazio anche A Kind of Magic e Under Pressure, il brano registrato con David Bowie nel 1981.
E poi Who Wants to Live Forever, I Want to Break Free, Love of My Life, Bohemian Rhapsody e, tra i bis, We Will Rock You e We Are the Champions.
Ma c’è un momento destinato a diventare ancora più speciale…
Freddie Mercury canta in ungherese
A un certo punto Brian May e Freddie Mercury eseguono Tavaszi Szél Vizet Áraszt, un canto popolare tradizionale tra i più conosciuti in Ungheria, legato alla primavera, alla natura e all’amore.
Freddie Mercury aveva imparato il testo dal punto di vista fonetico e si era scritto le parole sulla mano, come si vede anche nel concerto.
Non è più soltanto Freddie Mercury, il grande performer che guida il pubblico con le sue improvvisazioni vocali e le sue chiamate e risposte. Stavolta band e pubblico sembrano diventare una cosa sola.
Ed è uno dei momenti più emozionanti dell’intero live.
Un concerto trasformato in film
C’è un’altra ragione per cui oggi possiamo raccontare tutto questo così bene.
Il concerto è stato filmato professionalmente in 35 millimetri, utilizzando 17 telecamere e circa 40 chilometri di pellicola. La regia è di János Zsombolyai.
Il film uscì originariamente come Queen: Live in Budapest e venne poi ripubblicato come Hungarian Rhapsody: Queen Live in Budapest. Oggi, con il nuovo restauro in 4K, il titolo è Queen Budapest.
Il progetto non si limitò alle immagini del palco. Le troupe filmarono anche la permanenza dei Queen a Budapest, lasciandoci materiale che racconta la loro visita in Ungheria oltre il solo concerto.
Knebworth: l’ultimo live dei Queen con Freddie Mercury
Con il senno di poi, c’è un elemento che cambia completamente il significato di quelle immagini.
Il concerto di Budapest si svolge il 27 luglio 1986. Il Magic Tour continua ancora per altri cinque concerti e il 9 agosto arriva il live a Knebworth, in Inghilterra.
Quello sarà l’ultimo concerto dei Queen con Freddie Mercury.
Budapest è quindi l’ultimo live dei Queen con Freddie ad essere stato filmato professionalmente. Ed è proprio questo che rende quelle immagini ancora più preziose: permettono di tornare a una delle ultime grandi serate della band prima della conclusione del Magic Tour.
Queen Budapest al cinema: il nuovo restauro in 4K
Nel 2026 quelle immagini tornano al cinema con un nuovo restauro in 4K, realizzato partendo dalle riprese originali in 35 millimetri presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Sir Peter Jackson.
Anche l’audio è stato completamente rielaborato, partendo dalle registrazioni multitraccia originali del concerto, per restituire al pubblico un nuovo ascolto di quella serata.
Queen Budapest arriva nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobre, mentre in Italia sarà nei cinema dal 7 all’11 ottobre, distribuito in esclusiva da Nexo Studios (qui l’elenco delle sale).
E il 6 novembre uscirà anche la nuova versione audio del concerto, con il nuovo mix, in 2 CD, digitale e, per la prima volta, anche in 3 LP, il tutto pubblicato a livello internazionale da Legacy Recordings, la divisione di Sony Music dedicata al catalogo.
Quarant’anni fa, a Budapest, i Queen portarono la loro musica oltre una frontiera che sembrava ancora invalicabile.





