Dentro i nuovi studi di Universal Music Italy
Alla scoperta dei nuovi studi di registrazione della major a Milano
Da un po’ di tempo c’è una novità in casa Universal: presso la sede di Universal Music Italy a Milano, in via Nervesa 21, sono nati infatti i nuovi Recording Studios.
Gli spazi della Universal si sviluppano tra il settimo e il quattordicesimo piano dell’edificio, gli studi sono all’ottavo piano e la vista è davvero mozzafiato. Ma naturalmente non è questo l’unico valore aggiunto dei Recording Studios creati internamente alla sede di una delle major discografiche.
Ad accoglierci per primo durante la nostra visita è stato Davide Benetti, una carriera di lungo corso nella discografia e oggi Responsabile Marketing e Comunicazione dei nuovi studi.
A guidare i Recording Studios c’è Luca Mattioni, produttore, arrangiatore e musicista con oltre vent’anni di esperienza tra studio e live.
Con lui abbiamo parlato delle diverse sale disponibili, delle motivazioni che hanno portato Universal a investire in una struttura interna e dell’idea di uno studio aperto a tutti e non solo agli artisti della major, spesso facendo riferimento a un modello storico come quello dei mitici studi di Abbey Road a Londra.
Nel team degli studi c’è anche Giuseppe Salvadori, sound engineer con una lunga esperienza nel mondo della musica e della registrazione. Dal 2005 al 2024 ha lavorato presso le Officine Meccaniche, storici studi milanesi di Mauro Pagani, partecipando alla realizzazione di numerose produzioni nazionali e internazionali. Essendo nello Studio A, certificato Dolby Atmos 7.1.4, con Giuseppe abbiamo parlato delle differenze tra Dolby Surround 5.1 e il più recente Dolby Atmos: due modi diversi di vivere il suono, dal surround tradizionale a un ascolto più moderno e immersivo, capace di adattarsi a spazi e sistemi differenti.
Al termine del nostro pomeriggio nei nuovi Recording Studios abbiamo posto a ciascuno dei nostri tre interlocutori la stessa domanda: perché verresti qui a registrare i tuoi nuovi brani?


