Get Up!

Lunedì, 30 Aprile, 2018
redazione
Il 23 e il 24 aprile scorsi Ben Harper e Charlie Musselwhite hanno incantato il pubblico del Fabrique di Milano con i loro live a suon di blues

Harper With Musselwhite

Comincia così, come se lo spirito di Skip James si fosse impossessato del corpo di Ben Harper per dare un seguito alla propria eredità artistica, rivitalizzandola con una leggera scossa elettrica e con il feeling che trabocca copioso dall’armonica di Charlie Musselwhite. Già il feeling, perché questo è il blues secondo Musselwhite. O ce l’hai o non ce l’hai. È come una voce che ti parla dal profondo dell’anima, e Ben Harper la sente forte e chiara: è questa voce che guida il suo ispirato percorso di ricerca musicale, spingendolo a tradurre le sue urgenze vitali in suono.

Il blues secondo Ben Harper

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«Ero solo un bambino quando ho incontrato il blues, ed è stato amore a prima vista. Per me rappresenta la trasformazione e la traslazione di un'urgenza vitale in suono. Il blues mi accompagna da tutta la vita e Charlie Musselwhite, con il suo sound e i suoi dischi, è stato una parte importante di questo viaggio».

Ben Harper si racconta a JAM in una lunga intervista. La musica del Diavolo e il destino, John Lee Hooker e l'incontro con Charlie Musselwhite, il nuovo album Get Up! e il cappello di Solomon Burke... Non perdere la cover story di febbraio!

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