Il percorso come musicista professionista di Vera Di Lecce inizia con i Nidi D’Arac a 17 anni per poi proseguire come solista a partire dal 2012, alla ricerca di nuovi linguaggi internazionali, lavorando su una performance di live looping. Nel 2017 pubblica due singoli prodotti da Boris Wilsdorf (nell’andereBaustelle Studio a Berlino) e nel 2018 entra a far parte della band di Cesare Basile, i Caminanti, in cui ricopre un ruolo di strumentista elettronica e cantante, collaborando con lui sia in studio che dal vivo ancora oggi. Collabora con Afterhours (Il Teatro degli Afterhours), Kaki King e Roberto Angelini (suoi ospiti nella performance in musica RE-CHORDS) e Arakne Mediterranea. Mentre a partire dal 2021 inaugura la collaborazione con l’etichetta discografica americana Manimal Vinyl Records che ha in catalogo nomi come Bat For Lashes, Warpaint, Yoko Ono e Devendra Banhart, per cui ha già pubblicato tre singoli.
Il video concerto è costruito come una narrazione, con una parte iniziale registrata in acustico, come accompagnamento ad un momento performativo di Vera che poi conduce alla performance musicale, ambientata negli spazi espositivi del Museo Del Negroamaro di Guagnano (LE), allestito come se fosse un live club, dalla particolare acustica dovuta all’utilizzo del tufo.
Nella musica di Alfio Antico e Vera Di Lecce troviamo molte suggestioni, il tamburo a cornice come guida, in una trama acustica ed elettronica senza utilizzo di basi.
La voce narrante dell’artista siciliano ed i vocalizzi melodici che si intrecciano in questo racconto, in un tappeto sonoro costituito anche da loop registrati dal vivo, sempre a cura di Vera e di effetti, e strumenti a corda suonati anche da Mattia Antico che nel suo arsenale sonoro alterna oggetti inusuali come una molla ai più contemporanei synth.
Il concerto è stato realizzato in co-produzione da New Model Label ed ARCI Rubik, e rientra nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020 / 2021, con il supporto della Regione Puglia dopo due giorni di preproduzione ed un live negli spazi esterni dello stesso museo.
Il repertorio prevede alcuni brani appositamente composti per il progetto come I Venti Parlano e Dialogo D’Amuri ed una serie di momenti nati durante le prove sul palco di ARCI Rubik, in cui i musicisti dimostrano una particolare affinità di linguaggio ed interplay.


