29/09/2026

Blues in piena: Eric Steckel accende lo Spazio Teatro 89

Un’ora e quaranta di blues elettrico sincero e diretto: Steckel travolge lo Spazio Teatro 89

Alle 21.30 le luci dello Spazio Teatro 89 si spengono e il rumoreggiare della platea esplode in un boato alla comparsa di Eric Steckel, affiancato da Nils Lammert al basso e Cullen Corley alla batteria. Siamo lì per il tour dell’uscita del suo nuovo album “Sandstorm”. Non c’è tempo per abituarsi: una pioggia di blues elettrico si abbatte sul pubblico, prima a gocce fitte, poi a rovesci. Dai tuoni dei pezzi più veloci, folgoranti, fino ai momenti più raccolti, il concerto scorre come un fiume in piena. Steckel conferma di essere uno dei migliori chitarristi blues della sua generazione: ogni nota è precisa, carica di dinamica e personalità.

Sul palco ride e scherza con il pubblico il giusto, ringrazia, gioca con la band: l’alchimia con Lammert e Corley è evidente, il trio si muove compatto e a suo agio. Ma quando arriva il momento di esplodere in un assolo, la concentrazione diventa assoluta: il fraseggio si fa denso, il vibrato brucia, il suono cresce senza mai diventare gratuito. Un’ora e quaranta senza sosta di pura poesia elettro-blues, dove tradizione e grinta contemporanea trovano un equilibrio raro dal vivo.

Lo Spazio Teatro 89, con la sua acustica intima, ha esaltato i dettagli: si sentivano le dita sulla tastiera, il respiro della batteria, le sfumature del basso. Steckel ha guidato la serata con autorità, senza mai calcare la mano sulla retorica del “guitar hero”. Il risultato è uno show sincero, fisico, come una boccata d’aria fresca o un sorso di whisky.

 

Eric Steckel

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