28/07/2026

“Dallo Sciamano allo Showman” torna dal 2 agosto al 18 dicembre con la sua 24ª edizione

Dallo Sciamano allo Showman, il festival che da oltre vent’anni unisce musica d’autore, letteratura, satira e fumetto negli scenari UNESCO della Valle Camonica quest’anno è dedicato a Sergio Secondiano Sacchi

Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026 torna, con la sua ventiquattresima edizione, “Dallo Sciamano allo Showman”, il festival diffuso che intreccia musica d’autore, letteratura, satira e fumetto negli scenari della Valle Camonica, primo sito UNESCO italiano per le sue incisioni rupestri preistoriche, con tappe anche a Finale Ligure e Roma. La prima parte della rassegna, in programma dal 2 agosto al 20 settembre nei paesi più iconici della Valle dei Segni, porterà sul territorio ospiti come Gabriella Martinelli, Badara Seck & Band Penc, Paolo Bornatici, Alessio Lega, Syria, Andrea Mirò ed Enrica Tesio, Alberto Patrucco, Piji, Davide Van De Sfroos, Giulia Mei, Chiara Riondino e Olden, tra gli altri.

La XXIV edizione è interamente dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni tra i più importanti autori della canzone internazionale. Il festival lo ricorda non con un semplice omaggio commemorativo, ma riportando al centro il patrimonio culturale che ha contribuito a costruire: gli artisti ospiti interpreteranno infatti le canzoni scritte o tradotte da Sacchi, opere di autori come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés. In sua memoria è stato istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest’anno verrà assegnato, postumo, a David Riondino.

Il festival è ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, e il suo nome nasce dall’unione tra la figura dello sciamano, legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, e quella dello showman, simbolo del mondo dello spettacolo contemporaneo. “Credo che nessuno possa mettere in dubbio la straordinaria e quasi stoica resistenza del Festival Dallo Sciamano allo Showman alle tante onde d’urto dagli effetti dirompenti sulla nostra società”, ha dichiarato Nini Maria Giacomelli, direzione artistica del festival, sottolineando come in un anno in cui molte associazioni culturali italiane chiudono i battenti, la tenuta del festival rappresenti già di per sé una conquista. Il festival prenderà il via il 2 agosto alle ore 21.00 a Paspardo, in Piazzetta Umberto I, con il concerto di Gabriella Martinelli, cantautrice e polistrumentista vincitrice di premi come Bindi e Musicultura e reduce da una partecipazione al Festival di Sanremo 2020 nelle Nuove Proposte, che si esibirà in duo con Andrea Jannicola. Il calendario prosegue l’8 agosto a Pisogne con lo spettacolo per famiglie “Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali” e il 14 agosto, sempre a Pisogne, con il griot senegalese Badara Seck & Band Penc in “Io ti canto a me”. Il 23 agosto il festival approda al Castello di Breno con “C’era una volta il centro storico. Cronaca di una morte annunciata” di e con Paolo Bornatici, mentre il 5 settembre la Sala Polifunzionale di Cedegolo ospiterà “Canzoni, pernacchie e giullarate”, spettacolo concerto di Alessio Lega dedicato al centenario della nascita di Dario Fo.

Il 10 settembre, al Teatro Giardino di Breno, Syria porterà in scena “Perché non canti più”, dedicato al ricordo di Gabriella Ferri, mentre l’11 settembre il Palazzo della Cultura ospiterà il convegno “Bibi & Bobo l’amore al tempo della satira” e l’inaugurazione della mostra omonima, oltre alla premiazione del Concorso 2026. Proprio il 10 e l’11 settembre a Breno si terrà anche la terza edizione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva legati ai Pitoti della Valle Camonica, con candidature aperte fino al 10 agosto sul sito ufficiale. Il 18 settembre, alla Pieve di San Siro di Capo di Ponte, andrà in scena “Ama, Prega, Xanax” di Andrea Mirò ed Enrica Tesio. Il 19 settembre, nell’ambito del Premio Sergio Sacchi, Alberto Patrucco presenterà a Sonico “Sacchi, a parte”, mentre il 20 settembre il Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme ospiterà il concerto diffuso “Canzone d’autore: quando la poesia viaggia in tradotta”, con Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco e Daniele Caldarini, serata durante la quale sarà consegnato il Premio Sergio Sacchi a David Riondino.

Il progetto proseguirà anche fuori dalla Valle Camonica: a novembre il Complesso Monumentale di Final Borgo, a Finale Ligure, ospiterà la mostra “Bobo e la Valle dei Segni”, mentre a Roma, dall’11 al 18 dicembre, la Kou Gallery presenterà “Kamún e Pitot e la valle dei segni” di Giorgio Tura. Da sempre il festival utilizza l’arte come strumento di promozione del territorio, un lavoro che assume oggi un valore ulteriore mentre la Valle Camonica è candidata a Capitale italiana della Cultura 2029.

Dallo Sciamano allo Showman

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