05/12/2020

Greta Van Fleet – Nuovo album in uscita ad aprile 2021

I Greta Van Fleet annunciano l’uscita del loro secondo album “The Battle at Garden’s Gate”. Pubblicato anche il secondo singolo estratto dal lavoro, “Age of Machine”
(Foto di Alysse Gafkjen)
 
Greta Van Fleet tornano con il secondo album The Battle at Garden’s Gatedisponibile dal 16 aprile 2021.
 
Il nuovo lavoro è stato composto inizialmente durante il tour e poi in studio, dopo l’improvviso successo di Highway Tune nel 2017, che ha portato la band a fare le valigie, lasciare casa e assorbire impazientemente nuove esperienze in un tour in giro per il mondo.
Registrato a Los Angeles con Greg Kurstin (Foo Fighters, Paul McCartney), l’album è un progetto ambizioso ed esteso, anticipato da My Way, Soon e poi dal secondo singolo Age of Machine:
 
 

 

Negli scorsi tre anni, i Greta Van Fleet – Josh Kiszka (voce), Jake Kiszka (chitarrista), Sam Kiszka (basso), e Danny Wagner (batterista) – hanno suonato davanti a centinaia di migliaia di persone in Nord America, Europa, Giappone, Australia, Sud America, Nuova Zelanda e nel Regno Unito. Per terminare l’era ricca di cambiamenti, il quartetto si è trasferito dal Michigan a Nashville, immergendosi in una città ricca di storia e tradizione musicale. La fusione di tutte queste esperienze ha aperto loro gli occhi a un nuovo mondo di cultura, storia, filosofia e spiritualità e ha dato inizio a un nuovo modo di guardare alla vita e approcciarsi alla loro musica.
 
Abbiamo realizzato che, mentre crescevamo, siamo stati protetti da molte cose, di cui non eravamo assolutamente consapevoli” ha commentato il batterista Danny Wagner. “E quando siamo stati buttati dentro questo mondo enorme, inizialmente è stato un po’ uno shock culturale. Ma nel momento in cui abbiamo iniziato a viaggiare di più, incontrare nuove persone e culture diverse, la nostra definizione di normale è cambiata.
 
Tutto è cambiato tranne che quello che ci ha portato fino a qui fin dal primo momento” ha aggiunto il bassista Sam Kiszka. “Tutto – la nostra percezione del mondo, la percezione stessa della vita, cosa vuol dire essere un artista, cosa significa fare parte di una Bellissima e meravigliosa società. Abbiamo acquisito una più grande comprensione del perché siamo qui.
 
Josh Kiszka ha spiegato che “a livello di liriche è davvero dinamico, come lo è l’esperienza umana. È molto più che dolore o paura, è anche bellezza. Le persone hanno bisogno di alter persone, e l’amore è importante“.
 
Ci siamo evoluti tantissimo durante la scrittura di questo album, che è stato influenzato dalle esperienze che abbiamo vissuto tutti noi, c’è bisogno di un po’ di meditazione“, ha detto Josh, mentre Jake Kiszka ha aggiunto che “riflette molto del mondo che abbiamo visto, penso che rifletta anche della verità personale. Quello che Josh fa davvero bene con le parole è raccontare antiche storie con un tocco contemporaneo“.
 
Per Josh, lavorare con Kurstin gli ha dato la giusta confidenza di cui aveva bisogno per portare la composizione in una dimensione più intensa. “Sono sempre un po’ esitante per quanto riguarda le mie capacità come artista; penso che molti artisti si sentano nello stesso modo“, ha detto. “Ma Greg mi è stato vicino mentre ero al piano, interessandosi in quello che stavo facendo – ed è stato davvero importante per me“.
 
Per tutti noi, le performance – e gli aspetti di esse che vengono catturate – preservano dove siamo, musicalmente parlando, nel tempo in questo momento“, dice Jake.
 
Sicuramente dopo questo, siamo cresciuti in tanti modi” afferma infine Josh. “Quest’album ci ha insegnato molto, sulla vita in generale, su noi stessi, su tutti noi come esseri umani, sul mondo in cui viviamo“.
 

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