09/09/2026

“Linus – Festival del Fumetto”: ad Ascoli tra Bandabardò, Gualazzi e l’esperimento sonoro di Antonio Rezza

Dal 25 al 27 settembre torna al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno “Linus – Festival del Fumetto”, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

Dal 25 al 27 settembre torna al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno “Linus – Festival del Fumetto”, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi con la collaborazione di Sandro Veronesi, che per la sua quinta edizione punta con decisione sulle “sottili influenze” tra il linguaggio del fumetto e altre forme d’arte, musica compresa. Tra concerti, anteprime discografiche e dialoghi, la componente musicale si conferma uno dei fili conduttori più forti del programma.

Il primo appuntamento musicale è fissato per venerdì 25 settembre alle 18.00, quando Mario Natangelo dialogherà con Sandro Veronesi prima del concerto breve della Bandabardò (Finaz, Nuto, Don Bachi). Nella conferenza stampa tenutasi ieri allo spazio Volvo di Milano, Elisabetta Sgarbi ha raccontato il legame profondo tra la band toscana e l’estetica del fumetto, sottolineando come “il fumetto ha spesso disegni fuori proporzione per enfatizzare un carattere satirico” e definendo la Bandabardò “una band folk di straordinaria generosità, che esce assolutamente dalle leggi più classiche del marketing” e segue “la propria indipendenza”.

Sabato 26 settembre, alle 21.00, dopo l’anteprima mondiale della graphic novel “L’anomalia” di Manuele Fior, il palco si aprirà al concerto di Raphael Gualazzi, già ospite in passato del festival. Sgarbi ne ha parlato con entusiasmo in conferenza, dicendosi “curiosissima di ascoltarlo perché è un vero talento e improvvisatore sublime”, in un concerto che si misurerà con i temi di fisica e fumetto al centro della serata. Il momento musicale più radicale dell’edizione arriva domenica 27 settembre, in chiusura del festival: la presentazione in anteprima assoluta dell’album “Il pianto del centauro”, primo esperimento musicale di Antonio Rezza, pubblicato da Betty Wrong Edizioni musicali. Si tratta di un’opera sonora costruita interamente sulla voce e sulle armonie gutturali dell’artista, dove la parola lascia spazio a vibrazione, ritmo e melodia. Descrivendo il disco in conferenza stampa, Elisabetta Sgarbi ha usato parole che rendono bene la portata sperimentale del progetto: ha parlato di “uno sfaldamento totale del linguaggio musicale”, fatto di “vocine che diventano dei rumori”, accelerazioni e “lingue inventate”, definendo l’ascolto “qualche cosa di effettivamente molto molto bizzarro” e la presentazione al pubblico “un’impresa titanica”.

L’album sarà introdotto dalla proiezione in anteprima del cortometraggio “Groppo e galoppo” (2020) e da un dialogo tra Rezza, Sandro Veronesi e Luca Valtorta, curatore di Robinson-Repubblica, subito prima dello spettacolo “Pitecus” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, proposto in anticipo sui festeggiamenti per i loro 40 anni di carriera, che cadranno proprio nel 2027.

Alla conferenza stampa milanese sono intervenuti diversi protagonisti istituzionali. L’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, non potendo essere presente, ha inviato un videomessaggio in cui ha ricordato le origini milanesi della rivista: “Linus nasce proprio a Milano negli anni ’60, nel 1965, e ha saputo rivoluzionare il modo in cui il nostro paese guarda al fumetto, mandandolo a un linguaggio artistico a tutti gli effetti, capace di raccontare la contemporaneità con intelligenza, ironia e profondità”. Sacchi ha inoltre anticipato la tappa milanese di novembre, definendola “un tassello davvero importante del percorso che stiamo costruendo per la nostra Milano”.
Elisabetta Sgarbi ha aperto l’incontro annunciando anche la “coda” del festival a Milano, con l’inaugurazione della mostra dedicata a Manuele Fior il 25 novembre nello spazio Volvo e ha ribadito il ruolo di Sandro Veronesi come co-curatore del programma insieme a Igort, direttore di Linus, sottolineando la passione dello scrittore per il fumetto, tema centrale anche nel suo ultimo romanzo “Settembre nero”.

Questa edizione è dedicata alla memoria di Anna Maria Gregorietti Gandini, fondatrice della storica libreria Milano Libri, scomparsa a inizio agosto a 93 anni. In conferenza, Sgarbi l’ha definita “la mamma di Linus”, ricordando come da quel laboratorio milanese, frequentato da nomi come Oreste Del Buono e Umberto Eco, nacquero sia la casa editrice La Tartaruga sia la stessa rivista Linus. Il ricordo si intreccerà, oltre che con il festival, anche con un prossimo numero della rivista.
Tra dialoghi su cinema, fisica e letteratura, il fil rouge musicale – dal folk irriverente della Bandabardò al talento improvvisativo di Gualazzi, fino alla voce radicale e sperimentale di Antonio Rezza – conferma come per Linus il fumetto resti soprattutto un crocevia di linguaggi, capace di far dialogare la vignetta con la nota.

Linus - Festival del Fumetto

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