Ornella Vanoni, torna “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria” a 50 anni in una nuova edizione celebrativa
Il disco del 1976 con Toquinho e Vinícius de Moraes sarà ripubblicato il 13 novembre in doppio CD, doppio LP e digitale, con registrazioni inedite e conversazioni dallo studio
A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria di Ornella Vanoni torna in una nuova edizione celebrativa. Il disco, realizzato nel 1976 insieme a Toquinho e Vinícius de Moraes con la produzione di Sergio Bardotti, sarà ripubblicato il 13 novembre da Nar International in una tiratura limitata.
Il pre-order del cofanetto è disponibile da oggi, 15 settembre, in prossimità del 22 settembre, data del compleanno di Ornella Vanoni. La nuova edizione è prevista in doppio CD, doppio LP e formato digitale.
Il progetto comprende il disco originale, rimasterizzato a partire dai nastri originali, e un secondo disco dedicato a materiale recuperato dalle sessioni di registrazione. Tra i contenuti figurano registrazioni mai pubblicate e conversazioni tra gli artisti, che documentano il clima delle sessioni svoltesi a Roma.
Le edizioni fisiche saranno accompagnate da un book con note di copertina e commento agli inediti a cura della critica musicale e scrittrice Giulia Cavaliere, oltre ai testi dei brani e a fotografie inedite dell’epoca. Sono inoltre previsti uno sticker celebrativo e un poster da collezione per ciascun formato, con due grafiche differenti.
Il progetto grafico della nuova edizione è curato da Ciao Discoteca Italiana. La copertina originale sarà mantenuta con una variazione cromatica, mentre gli elementi grafici realizzati per il 50° anniversario saranno raccolti in una o-card sovrapposta alla copertina.

Pubblicato nel 1976, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria nacque dall’incontro tra Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes. Il progetto contribuì a portare la bossa nova a un pubblico più ampio in Italia. I testi della tradizione musicale brasiliana furono adattati in italiano da Sergio Bardotti, mentre gli arrangiamenti orchestrali furono affidati a Gianfranco Lombardi.
L’album venne registrato in presa diretta e ottenne la certificazione Oro poche settimane dopo la pubblicazione. A cinquant’anni di distanza, la nuova edizione aggiunge alle registrazioni originali materiali provenienti dalle stesse sessioni, offrendo un ulteriore documento sul lavoro tra i tre protagonisti del progetto.
