Premio Tenco 2026, la canzone d’autore davanti al tempo degli algoritmi
La 49ª edizione del Premio Tenco ricorda Sergio Secondiano Sacchi e riafferma il valore culturale della canzone d’autore
“Dio è morto” è il titolo scelto per il Premio Tenco 2026, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 22 al 24 ottobre. Un tema che, ha spiegato il Club Tenco durante la conferenza stampa di oggi a Milano, attraverserà l’intera manifestazione (cinque giorni di concerti, incontri e proiezioni) senza offrire risposte preconfezionate: «L’importante nella vita è porsi domande», è stato il senso dell’intervento introduttivo. Il punto di partenza è la riflessione sull’intelligenza artificiale e sul suo impatto sulla creatività. Da lì, il passaggio a “Dio” come interrogativo sul senso della produzione artistica, sul rapporto fra umanità e tecnologia, sulla possibilità che la canzone resti uno spazio libero dal linguaggio del mercato. Un percorso che culminerà sabato 24 ottobre con la tavola rotonda “La canzone democratica”, con Fausto Bertinotti, Cesare Bermani, Marco Ongaro, Chiara Ferrari e Giulia Mei.
La 49ª edizione sarà dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, storico protagonista e direttore artistico del Club, ricordato con un incontro, un documentario, un disco e il numero speciale de Il Cantautore, “CantaSacchi”. Il Premio Tenco alla carriera andrà a Manuel Agnelli e Afterhours, Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc, Max Manfredi e Paola Turci. Una scelta che conferma l’idea di canzone d’autore come attitudine e non come recinto stilistico: in conferenza il Club ha rivendicato il ruolo del rock indipendente italiano nato dagli anni Ottanta, da Cccp e Csi in poi, nel rinnovamento di quella tradizione. Il Premio Yorum, realizzato con Amnesty International Italia, sarà assegnato a Juan Carlos “Flaco” Biondini, storico chitarrista di Francesco Guccini e argentino arrivato in Italia prima della dittatura di Videla. Il riconoscimento è stato pensato come omaggio a un musicista ma anche alla generazione di esuli costretti a lasciare il Paese per sfuggire alla repressione.
Il 22 ottobre saranno consegnate le Targhe Tenco: Caparezza vince con “Orbit Orbit” il premio per il miglior album in assoluto, Carmen Consoli quello per il miglior disco in dialetto con “Amuri Luci”. Premiati anche Piji, Avincola, Emma Nolde e il progetto “80 Buon compleanno Ivan”, prodotto da Filippo Graziani. Neri Marcorè, Chiara Buratti e Silvia Boschero condurranno le tre serate, con ospiti tra cui Anastasio, Fabri Fibra, Claudia Crabuzza e Giulia Mei. Ma la novità più netta riguarda le nuove leve: per la prima volta saranno invitati tutti e quattro i finalisti della cinquina Opera Prima, Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango. Una scelta maturata, come raccontato in conferenza, in risposta a un sistema musicale “costruito quasi scientificamente per sacrificare la qualità”, soprattutto quando si tratta di artisti all’inizio del percorso.
Il Tenco comincerà già il 20 ottobre con il Tenco Off, dedicato ai docufilm su Paolo Benvegnù, Ernesto Bassignano e Assemblea Musicale Teatrale. Il 21, invece, la masterclass per le scuole su Franco Battiato con don Luigi Ciotti, Carmen Consoli e Carlo Guaitoli. Il lavoro sulle scuole non è un elemento laterale del programma: il Club lo considera un investimento necessario per non ridurre la canzone d’autore alla sola memoria. E mentre la rassegna prova a difendere le proprie ragioni culturali in un quadro di risorse sempre più difficili da trovare, torna a Sanremo con una domanda che non è solo musicale: chi decide oggi che cosa merita di essere ascoltato?
