“Sono Lucio”: esce la nuova antologia di Lucio Dalla
Il lavoro raccoglie alcuni dei brani più noti di Lucio Dalla e guarda anche a chi si avvicina oggi alla sua musica
Il mare è la prima immagine legata a Sono Lucio, nuova antologia di Lucio Dalla, ma ovviamente non è l’unica. Pensando però allo scatto inedito scelto per la copertina e a quelli contenuti all’interno del lavoro, presentato questa mattina alla stampa presso la sede milanese di Sony Music Italy e in uscita domani, venerdì 18 settembre, in digitale, CD e vinile, il primo riferimento è il mare.
Nel corso della presentazione, il moderatore Edoardo Rossi, conduttore di Radio Capital e autore di 33 giri – Italian Masters per Sky Arte, ha ricordato come, in una sua ricerca, la parola mare sia tra quelle che ricorrono più di frequente nelle canzoni di Dalla. Non è ovviamente l’unico aspetto attraverso cui raccontare un artista che sarebbe riduttivo definire soltanto cantautore, ma è uno dei tanti elementi che contribuiscono a definire Sono Lucio, progetto nato dalla collaborazione tra Sony Music Italy, Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line, con la partecipazione della Fondazione Luigi Ghirri, che raccoglie brani appartenenti a diverse fasi della carriera di Lucio Dalla.
L’obiettivo, come emerso durante l’incontro, non è stato quello di realizzare una semplice successione di successi, ma di costruire un progetto con una propria identità. Luca Fantacone, direttore del Catalogo di Sony Music Italy, ha sottolineato la volontà di trattare le canzoni contenute in questo lavoro di Dalla con «la nobiltà e la dignità di un disco nuovo».
Anche la sequenza dei brani è stata quindi oggetto di un lavoro specifico. Paolo Piermattei, che ha lavorato per diversi anni al fianco di Dalla, ha raccontato come gli accostamenti siano stati pensati per creare un percorso capace di sorprendere, come piaceva a Lucio nei suoi live, citando tra gli esempi quello tra Nuvolari e Ayrton, due canzoni dedicate a grandi piloti automobilistici, ma molto diverse per atmosfera e intenzione.
Sono Lucio presenta tracklist diverse a seconda del formato. Il doppio LP comprende 17 brani, il doppio CD ne contiene 31, mentre la versione digitale arriva a 40 canzoni. Il percorso comprende alcuni dei titoli più conosciuti del repertorio di Dalla, insieme a brani che permettono di attraversarne periodi e sfumature differenti. Le distinzioni tra i formati, stando a quanto dichiarato nel corso della conferenza stampa, rispondono anche ai limiti tecnici del vinile e alla necessità di preservare la qualità dell’ascolto. I brani sono stati rimasterizzati a partire dai nastri analogici originali a 192 kHz / 24 bit, con il marchio Archivio del Suono.
È inoltre già andata sold out l’edizione limitata del doppio LP numerato colorato Azzurro Mare. In seguito alla richiesta, è stata aumentata la produzione degli altri due formati fisici: il doppio LP black 180 grammi e il doppio CD.
Il lavoro di Luigi Ghirri non rappresenta soltanto un elemento grafico della pubblicazione, ma entra direttamente nel racconto costruito intorno a Lucio Dalla.
La fotografia utilizzata per la copertina e gli altri scatti selezionati dalla Fondazione Luigi Ghirri restituiscono anche il rapporto tra l’artista e i luoghi che hanno fatto parte della sua vita. Tra questi ci sono le Isole Tremiti, e in particolare San Domino, dove Dalla aveva una villa affacciata su Cala Matano, luogo che negli anni divenne anche uno spazio di lavoro e di ispirazione musicale.
Giorgio Zampollo, responsabile marketing per il catalogo di Sony Music Italy, durante la presentazione si è soffermato sul lavoro di selezione delle immagini e sulla volontà di mantenere un rapporto coerente tra le fotografie, la figura di Dalla e il progetto musicale. La collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri nasce dalla relazione di amicizia tra i due artisti. Adele Ghirri, presidente della Fondazione Luigi Ghirri, nonché figlia del compianto fotografo, ha spiegato in un videomessaggio che il mare è stato considerato un elemento importante per raccontare Dalla e la sua opera. Il rapporto tra Ghirri e la musica viene inoltre approfondito nella mostra Luigi Ghirri. A Series of Dreams, paesaggi visivi e sonori oltre quei monti del mare, allestita presso Palazzo dei Musei di Reggio Emilia. Tornando invece alla copertina, l’immagine contiene poi un altro riferimento diretto al cantautore: il titolo Sono Lucio è scritto infatti utilizzando la grafia di Dalla.
In occasione della pubblicazione dell’antologia, da domani sarà inoltre online anche il nuovo videoclip di Anna e Marco, diretto da Marco Pellegrino, già regista nel 2019 del video de L’anno che verrà.
Pellegrino ha scelto di evitare un’ambientazione legata a un luogo geografico preciso, lavorando sull’idea di un “non luogo” e portando la storia dei due protagonisti dentro un immaginario contemporaneo. «Anna e Marco è una canzone che non ha nemmeno una ruga», ha dichiarato il regista nel corso della presentazione, spiegando così la scelta di associarla a un immaginario contemporaneo.
Un altro tema affrontato durante l’incontro è stato quello della presenza di Dalla tra gli ascoltatori più giovani. Il catalogo dell’artista continua infatti a essere intercettato attraverso le piattaforme digitali e i social, dove una singola canzone può diventare il punto di partenza per scoprire un repertorio molto più ampio.
Tra gli strumenti utilizzati c’è anche TikTok, attraverso il canale ufficiale dedicato a Dalla. Proprio parlando del rapporto con le nuove generazioni, Stella Caracchi, consigliere della Fondazione Lucio Dalla, ha sottolineato come canzoni scritte anche più di quarant’anni fa continuino a essere scoperte dai ragazzi, un interesse che la Fondazione incontra anche attraverso le attività nelle scuole e i concorsi dedicati alla sua musica. Durante la presentazione si è parlato inoltre del rapporto tra la fruizione digitale e il ritorno di interesse per i supporti fisici, in particolare il vinile.
Parallelamente prosegue il lavoro sugli archivi. Zampollo ha spiegato che sono ancora in corso ricerche di materiali e che sono stati individuati alcuni contenuti sui quali sarà necessario lavorare prima di poter pensare a eventuali pubblicazioni future.
In questo senso, Sono Lucio non esaurisce il lavoro sul repertorio di Dalla, ma si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del suo catalogo. Il mare che apre il progetto è quindi solo uno degli elementi attraverso cui è possibile entrare nell’universo dell’artista: Dalla infatti non è stato soltanto un cantautore, ma è stato anche un musicista, un compositore, un interprete e un autore capace di attraversare linguaggi diversi, dalla canzone al teatro, dal cinema alla televisione.



