23/01/2026

Stona, il cantautore ci presenta la nuova versione di “Altaluna”

Un nuovo arrangiamento per quartetto d’archi per il brano che chiude l’album Ci faremo bastare i ricordi

Da oggi, venerdì 23 gennaio, è disponibile in radio e in digitale Altaluna (Single Edit), nuova versione del brano di Stona che chiude l’album Ci faremo bastare i ricordi (2025, Pirames). Il pezzo è stato riarrangiato per quartetto d’archi e registrato in presa diretta, con una scrittura orchestrale che dialoga con il pianoforte.

L’arrangiamento e la produzione sono firmati da Lorenzo Morra, che ha seguito l’esecuzione insieme a Stefano Beltrami (violoncello), Gioele Pierro e Luca Madeddu (violini) e Lara Albesano (viola). Il risultato è una versione essenziale, costruita sull’equilibrio tra scrittura, suono e interpretazione.

Il brano nasce da un momento notturno e silenzioso, legato all’osservazione della luna come presenza che non impone richieste ma invita a rimanere fedeli a ciò che si è. Tra esperienze passate e possibilità ancora aperte, Altaluna (Single Edit) riflette sull’accettazione di sé, sull’importanza di fermarsi e sulla fiducia nel proprio percorso, anche quando procede in modo irregolare. Dubbi, cadute e fatiche convivono con l’idea che possa esistere una forma di armonia anche nel disordine.

«Questa canzone racconta di quel raro momento in cui smetti di giudicarti e finalmente ti perdoni – dichiara Stona. – Un lieto fine in cui la luna, protagonista, diventa un faro che non promette soluzioni, ma una direzione concreta».

Stona, all’anagrafe Massimo Bertinieri, è originario di Novi Ligure (AL) e si è fatto conoscere all’interno del circuito della nuova canzone d’autore, ottenendo diversi riconoscimenti in festival nazionali. Un passaggio centrale del suo percorso è l’incontro con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori, con cui pubblica Storia di un equilibrista (2018) ed E uscimmo infine a riveder le stelle (2022), lavori che contribuiscono a consolidarne l’identità artistica.

Nel maggio 2025 pubblica Ci faremo bastare i ricordi, album prodotto da Lorenzo Morra che affronta il presente attraverso temi legati alla crisi sociale, alla libertà e alla fragilità umana, intrecciando storie individuali e collettive, come quella di Gaspare Mutolo. La copertina di Altaluna (Single Edit) è firmata da Spencer Robens, artista grafico tedesco noto per collaborazioni con importanti nomi della musica internazionale, tra cui Led Zeppelin e Deep Purple.

Stona - Altaluna - Copertina

 

Come è nata l’idea di riarrangiare per quartetto d’archi Altaluna?

Fin dall’inizio della produzione dell’album, sapevamo che Altaluna avrebbe richiesto qualche cosa di più… non appena è stata confermata come singolo è nata l’idea del quartetto d’archi; mi piace molto quel tipo di sonorità (che ho già utilizzato in Santa pazienza con la produzione di Guido Guglielminetti) e credo che conferiscano al brano una maggiore solennità focalizzando maggiormente l’attenzione sul messaggio e sulla profondità del testo.

 

Il brano chiude anche il tuo nuovo album Ci faremo bastare i ricordi, uscito a maggio dell’anno scorso.

Esattamente, chiude una sorta di percorso fra le tracce del disco iniziato con il brano La resistenza, prima traccia del lavoro; l’album è denso di argomenti difficili e complessi che rispecchiano la difficoltà oggettiva del mondo in cui viviamo… Altaluna arriva alla fine del disco a portare una sensazione di “pace”, soprattutto con noi stessi per ritrovare un po’ di umanità perduta.

 

Com’è nata invece la collaborazione con Spencer Robens che ha firmato l’artwork della cover del brano? Si è rinnovata la collaborazione con lui, vero?

Assolutamente sì, Spencer è uno dei grandi nel suo lavoro… ho avuto modo di conoscerlo attraverso i suoi lavori pubblicati sul web, ha collaborato con mostri sacri come Led Zeppelin e Deep Purple e averlo nel gruppo di lavoro per questa produzione è stato fantastico.

 

Alla produzione e anche per questa nuova versione di Altaluna c’è Lorenzo Morra. Qual è stato il suo apporto alla tua musica anche in funzione proprio del tuo nuovo album?

Ho voluto Lorenzo alla guida di questo progetto perché cercavo un determinato tipo di sound e di approccio alle nuove canzoni; ha scritto una parte molto bella per gli archi, eseguita poi da un ottimo ensemble di musicisti di Torino.

 

In precedenza alcuni tuoi lavori sono stati prodotti da Guido Guglielminetti. Raccontaci com’è stato lavorare con lui.

Ho imparato tutto quel che so su questo “mestiere” da lui, gli devo tantissimo ovviamente; ha lavorato con i più grandi artisti della nostra musica contemporanea, da Battisti a Mina, Fossati, Loredana Bertè… da 30 anni è al fianco di Francesco De Gregori come bassista e produttore… insomma per me è stato catartico.

 

In che maniera è cambiata la tua musica o il tuo approccio alla tua musica in questi anni?

Molto devo dire, ma ogni volta che avvio una produzione o scrivo una nuova canzone scopro qualcosa di nuovo… è come modellare la materia… scavi… scavi, limi e dai forma a qualcosa che prima non esisteva.

 

Prossimi impegni? Hai live in programma? Stai scrivendo nuovi brani?

Sto portando in giro live queste canzoni in un contesto molto ridotto e intimo, ovvero in solo al pianoforte e alla chitarra… mi piace molto e mi sta dando modo di scoprire tante sfaccettature dei brani come quando ero nella fase di scrittura e composizione.

 

Hai pensato solo ad Altaluna da riarrangiare o vorresti farlo anche per gli altri brani di Ci faremo bastare i ricordi?

L’album penso suoni bene così come lo ascoltate, Lorenzo ha fatto un bellissimo lavoro in produzione mentre Altaluna è un discorso a parte… il brano era stato registrato in presa diretta e doveva conservare quel mood… solo che mancava ancora quel qualcosa che abbiamo definito negli archi.

Stona

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