22/03/2026

Suzanne Vega al Conservatorio di Milano, il report (21.03.2026)

La magia dai grandi successi degli anni ’80 ai brani del nuovo album Flying With Angels

 

C’è un’intimità avvolgente in un live sold out come quello di Suzanne Vega al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano che non suona mai come nostalgia o come semplice richiamo agli anni ’80 che la videro protagonista nel Greenwich Village di New York. Certo, il passato, l’esperienza e certi brani contano e in scaletta non possono mancare, prima dei bis, Luka o Tom’s Diner, quest’ultima ormai da tempo non più proposta a cappella come nella versione originale presente in Solitude Standing del 1987. Grande merito in questo senso va a Gerry Leonard, ormai collaboratore di lunga data di Suzanne Vega e produttore di alcuni dei suoi lavori più recenti, compreso l’ultimo album. Il chitarrista, noto anche per la collaborazione con David Bowie, nel live utilizza di tanto in tanto loop e pedali per costruire l’impalcatura sonora necessaria a ogni singolo brano, impreziosendo tutti i pezzi senza mai risultare invadente. Completa il quadro la violoncellista Stephanie Winters, mentre la stessa Suzanne Vega spesso si distingue insieme agli altri con la sua chitarra acustica.

La cantautrice interagisce molto con il pubblico, ricordando il suo primo tour proprio in Italia prima di firmare un contratto discografico. Non manca poi di ironizzare sui brani scelti, principalmente pezzi già in repertorio, prima di proporne alcuni tratti dall’ottimo lavoro solista Flying With Angels, uscito l’anno scorso a undici anni di distanza dal disco precedente. Dopo la title track, è il momento di ascoltare Speakers’ Corner, ispirata allo storico spazio di Hyde Park a Londra dedicato alla libera espressione, e un invito più attuale che mai a utilizzarlo nei versi finali prima che sparisca (I guess we better use it now / Before we find it gone).

La successiva Chambermaid racconta invece un incontro, musicale e non, con il grande idolo di Suzanne Vega, Bob Dylan. Il brano cita esplicitamente I Want You, tratto dal doppio album dylaniano del 1968 Blonde On Blonde, ma mentre in Dylan la cameriera è menzionata solo di sfuggita come una comparsa senza voce propria, in Chambermaid Suzanne Vega la trasforma in protagonista, affidandole pensieri, desideri e una narrazione tutta sua. Pulendo le briciole che sporcano la macchina da scrivere del cantautore, sogna di rubarne la migliore ispirazione.

L’incontro reale risale al 2012, quando Suzanne Vega aprì un concerto di Dylan in Norvegia. Colui che avrebbe poi ricevuto quattro anni dopo il Premio Nobel per la Letteratura assistette al soundcheck e volle parlare con la cantautrice, felice che il suo idolo avesse espresso questa richiesta. La conversazione è durata circa quindici minuti: Dylan le fece i complimenti, le sorrise, si scambiarono un bacio sulla guancia, ma quello è stato il primo e ultimo incontro tra i due, nonostante la promessa di rivedersi.

I bis si aprono con un omaggio a Lou Reed e alla sua Walk on the Wild Side, già presente nel live album del 2020 An Evening of New York Songs and Stories. A seguire, una sorpresa per alcuni fan che avevano chiesto specificamente a Suzanne Vega di inserire in scaletta Witch, brano che racconta il dramma vissuto quando suo marito, Paul Mills, ha avuto diversi ictus dopo aver contratto il Covid. La cantautrice trasforma la malattia in una “strega”, simbolo dell’ansia, dell’impotenza e dello stato di allerta che ne è derivato, creando un brano che unisce esperienza personale e riflessione sulla capacità di reagire.

Suzanne Vega tornerà in Italia quest’estate con altri tre concerti del Flying With Angels Tour 2026: il 20 luglio alla Casa del Jazz di Roma, il 23 luglio al Piazzale Re Astolfo di Carpi e il 24 luglio all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba.

La standing ovation a Milano è stata doppia, le emozioni sono state molteplici. I tre appuntamenti estivi si preannunciano dunque imperdibili.

 

Scaletta:

  1. Marlene on the Wall
  2. 99.9 F°
  3. Caramel
  4. Small Blue Thing
  5. Gypsy
  6. The Queen and the Soldier
  7. Flying with Angels
  8. Speakers’ Corner
  9. Chambermaid
  10. Left of Center
  11. I Never Wear White
  12. Some Journey
  13. Luka
  14. Tom’s Diner

    Bis:

  15. Walk on the Wild Side (Lou Reed cover)
  16. Witch
  17. Rosemary
  18. In Liverpool
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