“Wet Dream”: il capolavoro nascosto di Richard Wright
“Wet Dream” è il primo album solista di Richard Wright, tastierista e anima sonora dei Pink Floyd, uscito nel 1978 durante la pausa dopo il tour di Animals
C’è un disco, nella galassia dei Pink Floyd, che per quasi quarant’anni è rimasto quasi invisibile. Non lo trovavi su Spotify, non lo trovavi in streaming, e per ascoltarlo bene dovevi andartelo a cercare in vinile o su un vecchio CD giapponese. Eppure è, probabilmente, il disco solista più bello mai scritto da un membro dei Pink Floyd. Si chiama Wet Dream, è firmato Richard Wright, ed è il disco di un uomo che stava per essere allontanato dalla sua stessa band. Oggi vi racconto la storia di questo album: come nacque, cosa contiene, e perché la sua incredibile rinascita, decenni dopo, ce lo ha restituito più vivo che mai.
“Wet Dream” è il primo album solista di Richard Wright, tastierista e anima sonora dei Pink Floyd, uscito nel 1978 durante la pausa dopo il tour di Animals. In questo video raccontiamo la storia di un disco malinconico e sottovalutato, nato mentre Wright si allontanava dalla band a causa della crescente leadership di Roger Waters, e ripercorriamo anche la remaster del 2023 curata da Steven Wilson.
