Elio porta in tour “La rivalutazione della tristezza”
Elio dedica un nuovo spettacolo alla tristezza… e prova a stabilirne, sera dopo sera, il record mondiale
Elio torna sul palco con La rivalutazione della tristezza, un concerto dedicato a uno dei sentimenti più ricorrenti nella storia dell’arte e della musica. Accompagnato da Alberto Tafuri al pianoforte e alla direzione musicale, Sophia Tomelleri al sax tenore e flauto, Giulio Molteni al basso e Martino Malacrida alla batteria, Elio costruisce un percorso che attraversa un repertorio italiano e internazionale e mette al centro la tristezza, un sentimento che oggi viene spesso considerato come una condizione da cui proteggersi.
Il progetto nasce dal desiderio di Elio di portare sul palco canzoni che non aveva mai avuto occasione di interpretare dal vivo e dal confronto con Alberto Tafuri, amico e collaboratore da oltre trent’anni. Il risultato è un concerto che utilizza la canzone per esplorare la tristezza nelle sue diverse forme, restituendole anche una dimensione estetica.
«Si tratta di un esperimento scientifico in cui noi ogni sera cercheremo di battere il record mondiale di tristezza, servendoci di canzoni via via sempre più tristi», racconta Elio, che ha presentato lo spettacolo alla stampa nella tarda mattinata di ieri, 14 settembre, in collegamento via Zoom.
La componente scientifica non è soltanto una metafora. Durante lo spettacolo, uno strumento appositamente realizzato misura la quantità di tristezza raggiunta in teatro, seguendo una progressione pensata per accompagnare il pubblico da uno stato iniziale neutro verso livelli sempre più elevati.
Il repertorio comprende brani di Luigi Tenco, Domenico Modugno, Fabrizio De André, Charles Aznavour, James Taylor, Bertolt Brecht e Kurt Weill, Nino Rota, oltre alle canzoni di Elio e le Storie Tese. L’apertura è affidata a Tristezza, scelta come manifesto del progetto. Il brano, contenuto in Studentessi di Elio e le Storie Tese, pubblicato nel 2008, contiene già una delle frasi che sintetizzano l’idea alla base dello spettacolo: «Non commettete l’errore di denigrare la tristezza».
La scaletta segue una progressione precisa. Il livello cresce con E io tra di voi di Charles Aznavour, Lontano lontano di Luigi Tenco e La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André, fino ad arrivare ai valori massimi della scala di tristezza. Il momento conclusivo della parte centrale dello spettacolo è affidato a un brano a sorpresa, con cui Elio proverà a stabilire il nuovo record.
Una volta raggiunto il picco, il concerto cambia direzione. Entrano in scena alcuni brani allegri, scelti dal repertorio di Renato Carosone e Gioacchino Rossini, con la funzione di abbassare rapidamente il livello di tristezza. L’obiettivo è riportare il pubblico alla condizione neutra di partenza.
Il percorso, quindi, non presenta la malinconia soltanto come uno stato negativo, ma come una condizione che può essere attraversata anche attraverso la musica. È una tristezza che Elio definisce «bella, raffinata, di qualità» e che, secondo la logica dello spettacolo, non va necessariamente eliminata, ma presa a piccole dosi. Se il livello dovesse diventare troppo alto, resta sempre la possibilità di ricorrere all’antidoto musicale.
Queste sono le date attualmente in programma de La rivalutazione della tristezza (qui le prevendite del tour organizzato da IMARTS – International Music and Arts):
- 21 ottobre 2026 — Alessandria (AL), Teatro Alessandrino
- 19 dicembre 2026 — Lecce (LE), Teatro Politeama
- 28 gennaio 2027 — Firenze (FI), Teatro Verdi
- 4 febbraio 2027 — Torino (TO), Teatro Colosseo
- 10 febbraio 2027 — Bologna (BO), Teatro Duse
- 13 febbraio 2027 — Pescara (PE), Teatro Massimo
- 20 febbraio 2027 — Varese (VA), Teatro Intred
- 9 marzo 2027 — Genova (GE), Teatro Politeama
- 22 e 23 marzo 2027 — Milano (MI), Teatro Manzoni
- 16 aprile 2027 — Cremona (CR), Infinity 1










