Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning
L’ultimo concerto di Ozzy Osbourne arriva al cinema
Ci sono concerti che entrano nella storia della musica. E ci sono serate che restano nella memoria di chi c’era e che, grazie al cinema, potranno essere rivissute anche da chi non ha avuto la possibilità di esserci.
Il 5 luglio 2025, al Villa Park di Birmingham, Ozzy Osbourne è salito sul palco per quella che sarebbe stata la sua ultima esibizione dal vivo.
Aveva davanti quasi 45.000 persone. Era seduto su un trono nero, perché le sue condizioni fisiche non gli permettevano più di esibirsi come un tempo. Ma era lì per fare quello che aveva sempre fatto: cantare, incontrare il suo pubblico e salutare i fan che lo avevano seguito per decenni.
Diciassette giorni dopo, il 22 luglio 2025, Ozzy Osbourne è morto.
Ora quella serata, poco più di un anno dopo, torna sul grande schermo il 28 e il 29 ottobre con Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning, il film concerto che documenta l’ultima esibizione di Ozzy Osbourne e la reunion della formazione originale dei Black Sabbath (qui sul sito di Nexo Studios l’elenco delle sale).
Un evento che ha riunito a Birmingham alcuni dei nomi più importanti del rock e del metal, per celebrare una band che ha contribuito a cambiare per sempre la storia della musica.
Ma per capire il significato di quella notte bisogna tornare alle origini.
Birmingham, 1968. È qui che nascono i Black Sabbath. Il nome arriverà di lì a poco, insieme alla formazione storica e originale, con Ozzy Osbourne alla voce, Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso e Bill Ward alla batteria.
Quattro musicisti che contribuiscono a definire un suono nuovo: riff pesanti, atmosfere oscure, chitarre distorte e una potenza che si allontana dalle convenzioni del rock dell’epoca.
I Black Sabbath diventano uno dei gruppi fondamentali per la nascita e lo sviluppo dell’heavy metal.
Per questo il titolo Back to the Beginning è particolarmente significativo.
Tornare all’inizio vuol dire tornare a Birmingham, alla città in cui tutto è cominciato. Ma significa anche ritrovarsi con la formazione originale, quella che ha dato vita a una delle storie più importanti del rock.
Il 5 luglio 2025, infatti, Ozzy Osbourne è tornato a esibirsi con Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward per la prima volta in oltre vent’anni.
L’evento, andato esaurito, aveva registrato oltre tre milioni di richieste per i 44.000 biglietti disponibili, secondo i dati diffusi dagli organizzatori.
Un numero che dà la misura dell’attesa per quello che era stato presentato come un grande appuntamento con la storia dell’heavy metal.
La serata si è sviluppata attraverso un set solista di Ozzy Osbourne, una lunga sequenza di esibizioni di altre band e musicisti e, infine, il ritorno sul palco dei Black Sabbath.
Il concerto ha lasciato spazio a numerose riletture del repertorio della band e della carriera solista di Osbourne, affidate ad artisti che hanno raccolto l’eredità di quel suono.
Sul palco si sono alternati Mastodon, Rival Sons, Anthrax, Halestorm, Tool, Lamb of God, Alice in Chains, Gojira, Pantera, Slayer, Guns N’ Roses e Metallica, insieme ad alcune formazioni all-star capitanate da Tom Morello.
In questi set si sono alternati musicisti come Billy Corgan, Steven Tyler, Ronnie Wood, Sammy Hagar, Yungblud, Travis Barker, Chad Smith e molti altri ospiti.
A guidare lo show c’era Jason Momoa, nel ruolo di conduttore, mentre la direzione musicale del concerto era affidata a Tom Morello, chitarrista dei Rage Against the Machine.
Morello ha contribuito a dare forma a una serata che ha riunito artisti provenienti da mondi musicali diversi, ma legati dalla stessa riconoscenza nei confronti di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath. Lo stesso Morello racconta che, in un’occasione come questa, non è stato difficile trovare musicisti disposti a partecipare: l’invito a salire sul palco per rendere omaggio a una figura importante come Ozzy Osbourne e condividere quel momento con la formazione originale dei Black Sabbath era difficile da rifiutare.
È un modo per mostrare quanto il repertorio di Ozzy Osbourne e quello dei Black Sabbath siano diventati un patrimonio condiviso, capace di attraversare il tempo e di ispirare musicisti molto diversi tra loro.
Ma il centro emotivo della serata restava il ritorno dei quattro membri originali dei Black Sabbath.
Dopo le esibizioni degli ospiti, che in scaletta hanno inserito almeno un brano di Ozzy o dei Black Sabbath, Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward si sono ritrovati insieme per quattro brani: War Pigs, N.I.B., Iron Man e Paranoid.
Quattro classici che racchiudono una parte essenziale della storia del gruppo.
A rendere ancora più significativo l’evento sono le testimonianze degli artisti che vi hanno partecipato.
James Hetfield dei Metallica, ad esempio, ha ricordato la gratitudine della band per essere stata invitata a celebrare i Black Sabbath, sottolineando come quella musica avesse dato uno scopo alla vita di tanti musicisti.
Billy Corgan degli Smashing Pumpkins ha descritto la giornata come uno di quei momenti in cui si capisce subito che si vorrà conservare quel ricordo per tutta la vita.
Non si trattava soltanto di rendere omaggio a una band storica. Si trattava di riconoscere l’importanza di un gruppo che ha contribuito a creare il linguaggio musicale di intere generazioni.
E naturalmente, al centro di tutto, c’era Ozzy.
Negli ultimi anni, però, le sue condizioni di salute lo avevano costretto a ridurre le apparizioni dal vivo.
Il concerto di Birmingham è stato quindi anche il risultato del desiderio di tornare davanti al pubblico, nonostante le difficoltà fisiche.
Sharon Osbourne, moglie e manager di Ozzy, ha raccontato che l’idea di Back to the Beginning è nata da una domanda rivolta al marito: che cosa lo avrebbe reso davvero felice?
La risposta era potersi esibire ancora una volta e salutare i suoi fan.
Voleva congedarsi e ringraziarli.
È una motivazione semplice, ma è anche la chiave per leggere l’intera serata.
Non un tentativo di ricreare il passato, né soltanto una celebrazione della nostalgia. Piuttosto, la possibilità di tornare per un’ultima volta nel luogo in cui tutto era cominciato, circondato da tanti amici musicisti e da una comunità di fan che aveva accompagnato la sua storia.
Il film Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning documenta proprio questo momento.
La durata è di due ore e trenta minuti e il racconto comprende le performance, le riflessioni degli artisti che Ozzy Osbourne e i Black Sabbath hanno ispirato e uno sguardo dietro le quinte della giornata.
Il film è diretto per il grande schermo da Ben Wainwright-Pearce, con la regia del concerto affidata a Tim van Someren, e presenta un audio in Dolby Atmos e surround 5.1. Back to the Beginning è stato realizzato per restituire la potenza di uno spettacolo da stadio e, allo stesso tempo, l’intimità di un ultimo saluto.
Il suo valore è legato soprattutto a ciò che documenta: una serata che ha riunito i Black Sabbath, i musicisti che ne hanno raccolto l’eredità e un pubblico venuto da tutto il mondo per celebrare la loro musica.
E poi c’è quel dato che cambia la percezione di tutto.
Diciassette giorni.
Tanto è passato tra il concerto di Birmingham e la morte di Ozzy Osbourne.
Quella sera era stata pensata come un addio alle scene e sarebbe stata, purtroppo, un addio in tutti i sensi.
Quelle immagini non rappresentano soltanto il finale di una carriera. Sono il momento in cui una storia torna al suo punto di partenza.
Birmingham, la città in cui i Black Sabbath hanno contribuito a inventare l’heavy metal. I compagni con cui Ozzy aveva cambiato il corso del rock. E un pubblico che, attraverso la musica, ha potuto salutarlo un’ultima volta.
Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning è il documento di quella notte. Ma è anche la testimonianza di un’eredità che continua a vivere nelle canzoni, nei musicisti che le hanno raccolte e nelle generazioni di fan che ancora oggi le ascoltano.
Perché alcuni artisti non si limitano a lasciare una serie di dischi o di concerti memorabili. Contribuiscono a cambiare il modo in cui la musica viene suonata, ascoltata e immaginata.
Ozzy Osbourne e i Black Sabbath sono stati parte di questa storia.
E quel 5 luglio 2025, a Birmingham, sono tornati alle origini per scrivere un ultimo capitolo insieme.
Un ultimo concerto.
Un ultimo saluto.
Commovente.
Ciò che resta non è soltanto l’immagine di un addio, ma la musica che Ozzy Osbourne e i Black Sabbath hanno lasciato a chi c’è e a chi verrà dopo di loro.


