09/02/2026

Green Day, l’esibizione live al Super Bowl 2026

Green Day - Super Bowl 2026

La band californiana ha aperto il Super Bowl al Levi’s Stadium di Santa Clara con un medley di classici, eseguendo anche American Idiot (senza modifiche al testo)

I Green Day hanno aperto il Super Bowl 2026 al Levi’s Stadium di Santa Clara con un’esibizione inserita nel kickoff ufficiale dell’NFL, segnando la loro prima partecipazione a un evento direttamente collegato alla finale. La band californiana si è esibita nella propria Bay Area con un medley ridotto di brani storici, in gran parte tratti da American Idiot, davanti a un pubblico globale e in uno dei contesti televisivi più regolamentati degli Stati Uniti.

La performance si è aperta con una versione parziale e orchestrale di Good Riddance (Time of Your Life), utilizzata come accompagnamento alla presentazione dei precedenti MVP del Super Bowl, per poi proseguire con estratti di Holiday e Boulevard of Broken Dreams. Il momento centrale è stato affidato a American Idiot, eseguita nella sua versione originale, senza modifiche al testo: il celebre verso “The subliminal mindfuck America” è stato infatti mantenuto anche durante la diretta televisiva, sebbene, secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, l’emittente NBC abbia tentato di attenuarne l’impatto intervenendo sull’audio.

L’esibizione si è svolta senza discorsi o dichiarazioni dal palco. Billie Joe Armstrong si è limitato a un breve saluto finale, “Welcome to the Bay”, chiudendo un set di pochi minuti, calibrato sulle esigenze del formato televisivo. Nonostante l’assenza di commenti espliciti, la scelta di includere American Idiot con il suo testo integrale ha attirato immediatamente l’attenzione, soprattutto alla luce degli eventi che avevano preceduto il Super Bowl.

Solo due giorni prima, infatti, durante un concerto a San Francisco, Armstrong aveva attaccato duramente l’ICE, invitando gli agenti presenti a “lasciare quel lavoro di m…a” e modificando il testo di American Idiot con riferimenti diretti all’agenda MAGA. Una presa di posizione che aveva riacceso il dibattito sulla natura politica della band alla vigilia della loro apparizione al Super Bowl. Al kickoff NFL, i Green Day hanno scelto un approccio più contenuto, evitando variazioni testuali o slogan contemporanei, ma senza rinunciare agli elementi più controversi del loro repertorio.

La presenza dei Green Day si è inserita in una serata già segnata da forti contrasti sul piano culturale. L’half-time show è stato affidato a Bad Bunny, che ha reso omaggio alle comunità latine e agli immigrati negli Stati Uniti, esibendosi in uno spettacolo che ha incluso messaggi espliciti contro l’odio e a favore dell’inclusione. Una scelta che, insieme alla partecipazione dei Green Day, ha suscitato reazioni politiche nei giorni precedenti all’evento.

Donald Trump aveva infatti criticato pubblicamente la presenza di entrambi gli artisti, definendola una “scelta terribile” e accusandoli di diffondere messaggi divisivi. Il Presidente degli Stati Uniti aveva inoltre annunciato che non avrebbe assistito al Super Bowl, a differenza dell’anno precedente. Dopo l’evento, le sue dichiarazioni hanno continuato ad alimentare il dibattito attorno agli spettacoli musicali della serata.

L’apertura del Super Bowl 2026 ha così visto i Green Day tornare al centro dell’attenzione con una performance breve ma molto osservata, che ha riportato American Idiot su uno dei palchi più esposti al mondo, confermando il peso simbolico che il brano continua ad avere nel contesto pubblico statunitense, anche a distanza di oltre vent’anni dalla sua uscita.

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